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20 gennaio 2014

Università di Trento: giovani e ricerca internazionale

Università degli Studi di TRENTO – Giovani e ricerca internazionale: la scommessa del dipartimento di fisica dell’Università di Trento

Università di Trento

Università di Trento

Al centro dell’assemblea all’Università di Trento, in corso a Povo, l’impegno per la formazione di insegnanti e ricercatori, l’alta qualità della ricerca, le collaborazioni con realtà locali e internazionali e la diffusione della cultura scientifica nella società

Nucleo originario della ricerca scientifica dell’Università di Trento, sempre lanciato verso nuove sfide. Radicato nella realtà trentina e protagonista del panorama internazionale.

Attento alla formazione d’eccellenza, ma anche alla diffusione della cultura scientifica nelle scuole e tra la gente. La cifra del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento si coglie nel crocevia tra ricerca, didattica e comunicazione. Questa in sintesi l’immagine che emerge dalla Prima Assemblea del Dipartimento di Fisica, in corso nella sala conferenze del Polo scientifico e tecnologico “Fabio Ferrari” a Povo (Povo2, via Sommarive).

I lavori si sono aperti questa mattina con il saluto della rettrice, Daria de Pretis, e con la relazione del direttore del Dipartimento dell’Università di Trento, Lorenzo Pavesi, sullo stato del dipartimento e sui suoi progetti. E proseguiranno nel pomeriggio (l’ultima tavola rotonda inizierà alle 17.30).

L’assemblea dell’Università di Trento, aperta alla partecipazione di chiunque desideri conoscere attività e prospettive del Dipartimento, vorrebbe essere un confronto annuale sulle strategie del dipartimento tra tutti i membri del dipartimento, gli affiliati (ricercatori di altri enti che collaborano con il Dipartimento su progetti di didattica e ricerca) e l’advisory board (il comitato è formato da Cristhophe Salomon di ENS-Parigi, Giulia Galli di UC-Davies, Marco Durante di TU Darmstadt, Horst Stöcker della Goethe-Universität Frankfurt, Bernard F. Schutz del Max Planck Potsdam.

«Nell’analisi delle attività del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento e nelle sue prospettive di sviluppo per il futuro – ha commentato questa mattina la rettrice Daria de Pretis nel portare il saluto dell’Ateneo – si colgono quelle stesse tendenze che l’intero Ateneo aspira a coltivare. Prima di tutto una volontà di approfondire il sapere non soltanto in senso, verticale, concettuale, ma anche in una dimensione orizzontale, interdisciplinare, coinvolgendo altri ambiti della conoscenza. Poi un’apertura forte alle altre realtà scientifiche, economiche e imprenditoriali del territorio. Infine una marcata attenzione all’internazionalizzazione, vero punto di forza che caratterizza sia il Dipartimento, sia in generale l’Università di Trento».

«Il Dipartimento dell’Università di Trento – ha ricordato il direttore, Lorenzo Pavesi – collabora con molti enti di ricerca e università italiane e straniere, e riceve finanziamenti per la ricerca da numerosi enti pubblici nazionali come l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto nazionale di Fisica nucleare (INFN), il Ministero italiano dell’Università e della Ricerca (MIUR), e internazionali, quali l’Unione Europea (EU) e l’Agenzia spaziale Europea; come pure da industrie nazionali e locali. In Trentino, il Dipartimento ha intensi rapporti di collaborazione scientifica con gruppi di ricerca dell’Università di Trento, le Fondazioni Bruno Kessler (FBK) ed Edmund Mach (FEM), con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) ed altri enti di ricerca. Per la ricerca applicata l’interazione è consolidata con aziende sia trentine che nazionali, che già utilizzano brevetti di ricerca industriale sviluppati dal Dipartimento». Sottolineando un dato: «È di provenienza europea il 44% dei fondi di ricerca ottenuti sulla base di progetti competitivi o per conti terzi». Pavesi ha anche ricordato l’alta qualità e la reputazione scientifica internazionale della produzione scientifica del Dipartimento e il piazzamento di alcuni membri del Dipartimento nella classifica degli scienziati italiani più citati, stilata dall’associazione VIA academy. Inoltre si è soffermato sui gratificanti risultati emersi dalla valutazione della ricerca VQR 2004-2010 condotta a livello nazionale dall’ANVUR: con l’area di ricerca in Fisica di Trento classificata al terzo posto nel contesto degli atenei di media dimensione e il Dipartimento trentino di Fisica al quinto posto tra i grandi dipartimenti nazionali».

La tavola rotonda delle 11 sui “I corsi di studio in Fisica” sarà incentrata sull’offerta formativa qualificata che il Dipartimento garantisce in tutti e tre i livelli dell’ordinamento universitario, con la laurea triennale, la laurea magistrale e il dottorato di ricerca in fisica. Tra le punte di diamante, oltre al programma di doppia laurea in Fisica con l’Università di Tübingen, il percorso di doppio titolo in collaborazione con la SISSA di Trieste nel corso di laurea magistrale in fisica e iniziative congiunte con l’Università di Innsbruck. Un punto di forza del Dipartimento è l’ottimo livello occupazionale dei propri laureati.
L’ultima tavole rotonda in programma nella mattinata sarà, alle 12, quella su “Fisica, professioni e imprenditorialità”. Quindi, nel pomeriggio, seguiranno: “Scuola, didattica e comunicazione delle scienze” (alle 15); “Il ruolo della Fisica nella Medicina” (alle 16); “Un Dipartimento in rete: rapporti con gli enti di ricerca del territorio” (alle 17.30).

Ci sarà, quindi, modo di approfondire l’impegno del Dipartimento di Fisica nel promuovere e coordinare sia la ricerca di base sia lo sviluppo di applicazioni e la sua partecipazione a ricerche interdisciplinari specie in settori strategici quali, ad esempio, le biotecnologie, la salute, l’energia, l’informatica e le telecomunicazioni, potenzialmente interessanti anche per il trasferimento tecnologico. Saranno analizzate le azioni del Dipartimento per la formazione delle giovani generazioni, in particolare di insegnanti e ricercatori, le attività formative di supporto alle scuole primarie e superiori e le iniziative di comunicazione della scienza mirate anche a consolidare il rapporto tra l’Università e società. Si avrà, inoltre, l’occasione per riflettere sul ruolo del Dipartimento di Fisica alla luce della presenza della Protonterapia a Trento. «Il Dipartimento di Fisica – ribadisce Pavesi – offre delle competenze uniche nel campo della fisica nucleare e della biofisica che ritiene di dover spendere in questa iniziativa. A tal fine, il Dipartimento è fortemente interessato a sviluppare un’attività di ricerca volta a valorizzare l’uso sperimentale del fascio di protoni presente presso l’ATREP anche in collaborazione con l’INFN. In questo quadro, verrà elaborato un progetto di attivazione nell’ambito del TIFPA (Trento Institute for Fundamental Phisycs and Application) di un “Laboratorio per la ricerca sugli effetti delle radiazioni ionizzanti sull’ uomo”, dedicato allo studio sperimentale e alla modellizzazione del danno da radiazione».


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