Onomastico Rocco: frasi di auguri, video e significato del nome Rocco

Redazione Controcampus 15 Agosto 2016

Messaggi di buon onomastico Rocco: frasi di auguri con cartoline originali per WhatsApp, video divertenti per Facebook, Twitter e Google Plus.

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Curiosità e significato del nome Rocco.

Il 16 agosto è la data in cui si ricorda San Rocco, nato nel 1346 circa a Montpellier. Il Santo lasciò la Francia ben presto per dirigersi come pellegrino in Italia.

La storia di San Rocco è famosa in tutto il mondo per le incredibili guarigioni che operò contro la peste. E’ il protettore dei viaggiatori e dei pellegrini, è invocato contro la peste e contro le malattie gravissime. Come mostra spesso la sua iconografia, il Santo è raffigurato in compagnia di un cane che gli prestò soccorso quando era in estrema difficoltà. Altra immagine frequente del Santo del giorno 16 Agosto è la pustola, simbolo della peste, che egli mostra sulle ginocchia o sulla gamba.

L’onomastico Rocco si festeggia il giorno 16 agosto, data in cui il Santo morì a Voghera nel 1376. Il suo culto è tra i più famosi in Europa e nel mondo. E’ il patrono di numerose città in Italia che in questa data lo ricordano attraverso processioni e feste solenni. 

La diffusione del nome Rocco è abbastanza estesa in Italia, e si concentra in particolare nelle regioni del Sud. In primis in Puglia, ma anche in Basilicata, Campania e Calabria. Proprio queste regioni il culto del Santo è particolarmente sentito.

Vediamo di seguito come curare buon onomastico Rocco con immagini con citazioni per WhatsApp, foto con nome e video per Facebook, Twitter e Google Plus. Tanti sono i modi in cui è possibile sorprendere il papà o il nonno, un amico, collega di lavoro, fidanzato o marito che festeggiano oggi il proprio nome.

Onomastico Rocco: origini e significato del nome, frasi e immagini belle di auguri Rocco

Messaggi di auguri buon onomastico da dedicare a chi si chiama Rocco << scarica

Sull’origine del nome si nutrono alcune incertezze. Secondo alcuni deriverebbe da termini di ordine germanica e il suo significato sarebbe “corvo”, dalla parola Hraban. Per altri deriverebbe dalla parola Hroc che invece significa “gracchiare, ruggire”. Altre fonti, invece, il nome deriverebbe dal termine latino rocca. Il significato di Rocco sarebbe quindi “fortezza”.

Il santo di oggi 16 agosto nacque il Francia nel 1346 e morì a Voghera il 16 agosto all’eta di 32 anni. Propio in questa data si festeggia l’onomastico Rocco in Italia. La sua famiglia era abbastanza agiata, anche se non ci sono giunte notizie certe su di essa. Sappiamo che Rocco fu accolto come una benedizione dai genitori che erano avanti con l’età. Rocco frequento l’università di Montpellier ed ebbe un educazione profondamente religiosa. Quando i suoi genitori morirono, egli, ancora ventenne, donò tutti i suoi averi ai poveri, e si incamminò in pellegrinaggio verso Roma.

La peste aveva ridotto in ginocchio l’intera Europa ma S. Rocco, non si perse d’animo. Ad Acquapendente, su invito di un angelo, il Santo benediceva gli appestati con il segno della croce e li guariva immediatamente dopo averli toccati. Da lì inizio il suo lungo cammino e guarì dalla peste tantissimi ammalati. Un giorno mentre da Roma stava tornado a Montpellier, a Piacenza fu contagiato. Si trascino in una grotta e qui ogni giorno un cane gli portava un pezzo di pane. Quando il padrone del cane lo scoprì, presto soccorso a San Rocco che guardi del tutto la sua malattia. Fu imprigionato a Voghera perché scambiato per una spia. Dopo tre anni di prigionia, ordinata dal governatore suo zio che non lo riconobbe, morì da solo in cella.

Messaggi di buon onomastico Rocco con frasi di auguri per WhatsApp

Immagini di auguri per l'onomastico Rocco

Immagini di auguri Rocco

La festa del Santo del giorno è molto sentita in Italia, soprattutto nelle regioni del Sud. Sono molte le persone che festeggiano questo nome, nonché quelle che hanno almeno un amico o parente che si chiama Rocco.

Ecco allora delle belle frasi originali, immagini belle con fiori e video YouTube di auguri da condividere sul profilo Facebook, Twitter e Google Plus di chi si chiama Rocco o da inviare con WhatsApp.

  • Cento di questi giorni felici come questo: ti auguro il meglio a te che sei una persona altruista e positiva. Punta sempre in alto amico mio e non arrenderti mai. Buona giornata e buon onomastico Rocco.
  • Il tuo nome è come te amico caro, Rock e giusto perché tu sei una persona giusta ed ok. Felice giornate e buona festa del tuo nome.
  • Buon onomastico Rocco: che questo giorno possa essere momento di pace e serenità. Ti auguro di passarlo con le persone a te care e per noi è occasione per rinnovarti i ringraziamenti e farti gli auguri!
  • Sono fiero di portare un nome che mi ricorda una persona come te nonno, felice giornata e tanti auguri!
  • Ad un grande uomo dal nome piccolo ma dall’immenso significato: “fortezza”, come te per me, tanti auguri Papà!
  • Quattro note nel tuo nome, breve ma intenso come intenso è l’amore che provo per te. Che questo giorno possiamo festeggiarlo insieme per tutta la vita. Auguri amore mio!
  • Perché il tuo nome per me è musica, per tutto quello che sei e per l’amore che sai mettere in ogni cosa. Auguri piccolo mio, ti porto in ogni momento delle mie giornate che spero di passare sempre vicino a te!

Video onomastico Rocco: foto con citazioni per Facebook e Twitter

Ogni ricorrenza che si rispetti è festeggiata con video di auguri o immagini divertenti. Se prima con biglietti e cartoline si inviava una dedica speciale alla persona amata, adesso è possibile scegliere dal web tante idee diverse con le quali condividere anche grazie ai social affetto e amicizia.

In base al destinatario dei messaggi di auguri, su siti specifici si possono trovare Gif animate da scaricare gratis, cartoline virtuali o foto con citazioni e aforismi famosi. Di seguito consigliamo il video di buon onomastico Rocco per Facebook e WhatsApp da dedicare a chi festeggia il 16 Agosto.

Immagini con nome per l'onomastico Rocco

Immagini con nome Rocco

Tra i personaggi famosi che festeggiano oggi ricordiamo: R. Papaleo, attore; R. Siffredi, attore e regista. Ricordiamo ancora R. Buttiglione, politico italiano; R. Hunt, cantante, R. Borella, pittore.

Chi si chiama Rocco è una persona molto creativa e dinamica. Ama studiare e tiene molto alle buone maniere, all’istruzione e all’educazione. Rocco è appassionato di psicologia, ama interpretare i comportamenti e le intenzioni degli altri e cerca sempre di prevederne le decisioni. Riflette molto sul suo futuro ed è una persona estremamente responsabile.

VIDEO AUGURI DA CONDIVIDERE DA YOUTUBE!

Curiosità legate al nome Rocco
Il 16 agosto è San Rocco, nato il 16 agosto nacque il Francia nel 1346 e morto a Voghera il 16 agosto all'eta di 32 anni. Il significato del nome è "fortezza sarebbe. Secondo altri il nome significa "corvo". Per altri significa "gracchiare, ruggire".
Data onomastico16 agosto
SignificatoFortezza
OrigineLatina
Numero fortunato7
ColoreGiallo
MetalloOro
Curiosità legate al nome Rocco
Il 16 agosto è San Rocco, nato il 16 agosto nacque il Francia nel 1346 e morto a Voghera il 16 agosto all'eta di 32 anni. Il significato del nome è "fortezza sarebbe. Secondo altri il nome significa "corvo". Per altri significa "gracchiare, ruggire".
Data onomastico16 agosto
SignificatoFortezza
OrigineLatina
Numero fortunato7
ColoreGiallo
MetalloOro
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto