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25 febbraio 2014

Unipi in Repara: sistemi informatici veloci e con risparmio energetico

Università di Pisa – 3,6 milioni di euro per il progetto europeo Repara

Informatica Unipi

Informatica Unipi

Fra i partner anche l’Unipi, l’obiettivo è di creare sistemi informatici il doppio più veloci e capaci di un risparmio energetico del 50% rispetto a quelli attuali

La Commissione Europea ha approvato il progetto di ricerca REPARA finanziandolo con 2.6 milioni di euro su un costo totale di 3.6 milioni. Il progetto, a cui partecipa anche anche l’Unipi, avrà  3 anni per raggiungere un obiettivo molto ambizioso: fornire strumenti e metodologie per lo sviluppo di nuove applicazioni capaci di sfruttare al meglio le enormi potenzialità  di calcolo dei sistemi che includono processori multi-core, coprocessori grafici paralleli ed acceleratori hardware.

“Il nostro mondo è sempre più gestito da sistemi informatici complessi che svolgono per noi i compiti più diversi: dal controllo e alla sicurezza, all’ambito produzione e  dell’industria – ha spiegato il professor Marco Danelutto del Dipartimento di Informatica che coordina il gruppo di ricerca dell’Unipi impegnato in REPARA – Questi sistemi richiedono tipicamente un grosso sforzo di programmazione per raggiungere le elevate prestazioni di cui sono capaci. L’obiettivo del progetto è lo sviluppo di strumenti di programmazione che permettano la realizzazione di applicazioni che, rispetto alle attuali, risultino fino a due volte più veloci e con un consumo energetico ridotto della metà.”

Oltre all’Unipi REPARA coinvolge altre quattro istituzioni accademiche (l’Università  Carlos III di Madrid in Spagna, FHO HSR Rapperswil in Svizzera, Technische Universitad di Darmstadt in Germania, l’Università  di Szeged in Ungheria) e due industrie (Evopro Innovation in Ungeria ed Ixion Industry and Aerospace in Spagna).

“Il nostro principale contributo al progetto – ha concluso Marco Danelutto dell’Unipi – è costituito dall’ambiente per la programmazione parallela FastFlow, sviluppato in collaborazione con l’università di Torino e disponibile sotto licenza open source. FastFlow permette infatti di ottenere ottime prestazioni, paragonabili o, in certi casi, migliori a quelle che si hanno utilizzando ambienti di programmazione allo stato dell’arte”.

Nell’ambito del progetto REPARA, l’Unipi si avvarrà della collaborazione del gruppo di ricerca diretto da Marco Aldinucci al Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, Dipartimento con cui l’Unipi ha una convenzione per la collaborazione in progetti di ricerca fin dal 2009.


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