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7 maggio 2014

Medicina Università di Perugia: incontro sull’OMICS

Nuova aula studio autogestita a Unipg

Università di Perugia – Convegno al Polo Didattico di Medicina dell’Università di Perugia: “Gli sviluppi nella ricerca per la comprensione delle cause ambientali di malattia”

Università di Perugia

Università di Perugia

Incontro scientifico, di notevole impatto anche nelle applicazioni cliniche, è organizzato sul tema: “OMICS: sviluppi nella ricerca per la comprensione delle cause ambientali di malattia”.

Il seminario si terrà venerdì 9 maggio 2014, alle ore 14.30, al Polo DidatticoSant’Andrea delle Fratte (Aula 6,  edificio  B,  piano 2) Università di Perugia.

I lavori saranno aperti alle 14.45 con la presentazione della professoressa Liliana Minelli del Dipartimento  Medicina Sperimentale, Dottorato di Ricerca in Biotecnologie, Università di Perugia; alle 15 lezione magistrale di Paolo Vineis (Centre Environmental and Health School of Public Health, Imperial College London) su “L’impatto delle nuove tecnologie di ricerca”. Seguirà la discussione e al termine sono previste le conclusioni di Mariadonata Giaimo (Direzione Salute e coesione sociale, Regione Umbria).

La ricerca epidemiologica e molecolare ha apportato notevole miglioramento nella conoscenza del complesso processo causale delle patologie umane; tuttavia, l’eziologia di tante comuni malattie, soprattutto cronico degenerative   ampiamente ritenute avere origine ambientale,  è  per  certi versi ancora sconosciuta.

Lo studio e la ricerca sulle “omics”, termine con cui si definiscono le tecnologie che permettono di “leggere” grandi quantità di biomolecole da vari substrati biologici, ha permesso di comprendere meglio l’effetto dell’esposizione ai fattori di rischio ambientali  esogeni  che  si  intersecano  con il substrato genetico e la “vulnerabilità clinica” degli individui.

“L’analisi dei dati dei numerosi “biomarcatori” – rileva la professoressa Liliana Minelli dell’Università di Perugia – , anche se pone non pochi problemi di interpretazione, può avere delle applicazioni cliniche sia nella diagnostica, che nella terapia – in particolare nella cosiddetta “medicina personalizzata” – che nella prognosi delle patologie, nonché in tutto quel complesso campo che è la rete di causazione delle malattie che prendono origine dalla dinamica interazione tra esposizioni ambientali/di contesto e l’insieme del genoma individuale”.

Il Seminario dell’Università di Perugia del 9 maggio intende porre  l’attenzione  sugli  sviluppi  nella  ricerca  in  tale  ambito e, inoltre, riflettere e discutere sulle potenzialità delle applicazioni di tali tecnologie in  sanità pubblica e il relativo impatto sul Sistema Sanitario Nazionale.


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