Onomastico Pio: frasi di auguri, video e significato del nome Pio

Redazione Controcampus 22 Settembre 2016

Messaggi di buon onomastico Pio: frasi di auguri per biglietti da inviare con WhatsApp, messaggi per immagini e video per Facebook e Twitter.

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Curiosità e significato del nome Pio.

San Pio da Pietralcina nacque il 25 maggio 1887. Nel 1903, a sedici anni, entra in convento e prende il nome di fra Pio. Infatti il suo nome originario era Francesco Forgione. Diventato sacerdote, a causa di alcuni problemi di salute viene spedito a San Giovanni Rotondo, sul Gargano. Qui inizia per Padre Pio quella che sarebbe diventata l’esperienza più forte della sua vita. Infatti il cappuccino nel 1918 riceve le stigmate che resteranno aperte per oltre cinquant’anni. San Pio da Pietralcina è uno dei Santi più famosi e amati nel mondo. Come San Francesco d’Assisi, a lui si rivolgono tantissimi fedeli. I luoghi della sua vita sono mete di tantissimi pellegrinaggi e proprio lì sono state costruite chiese e luoghi di devozione.

L’onomastico Pio si festeggia il 23 settembre, data in cui morì il celebre frate. La diffusione del nome non è altissima in Italia. In parte la popolarità si è accentuata soprattutto negli ultimi decenni grazie alla fama del Frate da Pietralcina. Le regioni che contano la più alta concentrazione del nome Pio sono: Lazio, Emilia Romagna, Lombardia e Puglia. Proprio qui è particolarmente sentito il culto del Santo del giorno 23 settembre perchè proprio sul Gargano si è svolta gran parte della sua vita.

In occasione dell’onomastico di un amico si possono inviare messaggi e frasi di auguri formali o divertenti. Per il papà è preferibile scegliere dediche per il biglietto di auguri o simpatici messaggi con immagini divertenti. Grazie a Facebook, WhatsApp e Twitter, anche al fidanzato o al marito si possono inviare frasi d’amore o foto con nome Pio. Basta trovare l’idea giusta online su siti specifici che offrono tante idee da scaricare gratis. Vediamo di seguito alcuni modi per fare gli auguri a chi festeggia l’onomastico del giorno 23 settembre.

Onomastico Pio: significato del nome, storia e origini di Padre Pio da Pietralcina, frasi auguri

Frasi di buon onomastico per biglietti da dedicare a chi si chiama Pio << scarica

L’origine del nome deriva dal termine latino di età imperiale Pius e Pia. Questi termini erano usati dapprima come soprannome, e successivamente divennero dei nomi personali.

Il significato del nome Pio era originariamente “colui che adempie ai doveri morali e religiosi” oppure “colui che onora i padri”. Successivamente l’aggettivo assunse in epoca cristiana il significato di “Pio”, “devoto”. Il nome ha iniziato a diffondersi grazie a diversi papi che si fecero chiamare cosi.

L’onomastico Pio si festeggia il giorno 23 settembre, data in cui ricorre la memoria di Padre Pio da Pietralcina.

Il Santo del giorno nacque in provincia di Benevento da Grazio e Giuseppa, umili contadini molto devoti. In famiglia il rosario veniva recitato ogni sera da tutti quanti. Il giovane Pio aveva spesso delle visioni di Gesù e Maria, come pure vedeva angeli e demoni. Il giovane, però, non ne faceva parola con nessuno perchè pensava che tutti potessero ricevere visita dalla Madonna e dagli angeli. A sedici anni entra in convento: era il 22 gennaio 1903. Divenuto francescano cappuccino, cambiò il nome i  fra Pio da Pietralcina.

Il 10 agosto 1910 divenne sacerdote e nel 1916 fu trasferito a San Giovanni Rotondo. in particolare entrò nel convento di S. Maria delle Grazie. La sua fama inizia a crescere da confessore e numerosi fedeli accorrono dal Frate. Il 20 settembre 1918 Padre Pio riceve le stigmate che resteranno aperte e dolorose fino al giorno della sua morte.

San Pio venne visitato da numerosi medici, subì numerosi attacchi e calunnie, nonché ispezioni canoniche. Ci vollero diversi anni affinché il frate fosse prosciolto dalle accuse calunniose. Padre Pio morì il 23 settembre 1968 a 81 anni.

Messaggi buon onomastico Pio: frasi di auguri per biglietti e cartoline

Il nome Pio è diffuso soprattutto nell’Italia meridionale. Il 23 settembre, in molte regioni del sud, si inviano frasi di auguri per San Pio, immagini con fiori e foto con nome divertenti per fare una sorpresa ad amici e parenti. Per il fidanzato o il marito si scelgono frasi d’amore, per un collega di lavoro, amico o conoscente sono indicati auguri formali.

Vediamo di seguito cosa scrivere al papà, al fratello, allo zio o al nonno che festeggia il proprio nome il giorno dell’onomastico Pio.

  • Buongiorno  e buon onomastico Pio, questo è un giorno da trascorrere con brio, per questo io ti invio, tanti auguri per il tuo nome natio!
  • Oggi è San Pio, e si festeggia l’onomastico del migliore amico mio, per te un abbraccio ampio perchè sei il socio che non cambio.
  • Oggi non ti auguro semplicemente un buon onomastico Pio, ti auguro di essere felice perchè è il giorno della tua festa ma soprattutto perché lo meriti!
  • Ti auguro anche quest’anno un felice giorno del tuo nome Pio, resta sempre una persona brillante e giovane dentro, come il tuo nome, perchè questo non invecchia mai!
  • Come dice la famosa canzone tre parole, proprio come il tuo nome amore mio: e ti auguro oggi di splendere come il sole, di ascoltare il cuore e di non smettere mai di provare amore.
  • Auguri papà! Il significato del tuo nome è virtuoso, ed in te ogni giorno trovo una virtù della quale io prendo esempio augurandomi di crescere come te!
  • Buon onomastico nonno Pio, a te che come dice il significato del tuo nome sei sempre stato devoto a questa famiglia, tanti auguri e buona giornata!
  • Un piccolo nome di sole tre parole per raccontare Pio, un grande uomo di immenso valore. Auguri e felice giornata Zio.

Video buon onomastico Pio per Facebook, Twitter e WhatsApp

Immagini auguri onomastico Pio

Immagini auguri Pio

Per festeggiare ricorrenze speciali come quelle dell’onomastico, si possono inviare su smartphone e cellulari, messaggi con dediche o foto divertenti. Si sono le gif animate, o le cartoline virtuali a cui poter affidare gli auguri. come pure i biglietti o le foto con nome sono un modo simpatico e divertente per stupire una persona speciale. Di seguito consigliamo il video di buon onomastico Pio da scaricare gratis su YouTube e condividere ed inviare su Facebook e WhatsApp.

Immagini con nome onomastico Pio

Immagini con nome Pio

Tra le persone famose che festeggiano l’onomastico del giorno 23 settembre ricordiamo: P. Latorre, politico e P. Jois, pittore.

Ricordiamo ancora P. Baroja, scrittore spagnolo e P. Laghi, cardinale italiano.

Chi si chiama Pio è un uomo candido e un po’ ingenuo. Ha una grande fiducia negli altri e difficilmente riesce ad essere diffidente.

Pio ama la tranquillità e non si lascia andare agli eccessi e non ama la caoticità

Video auguri da dedicare a chi si chiama Pio!

Curiosità legate al nome Pio
Il 23 settembre è San Pio da Pietralcina nato il 25 maggio 1887. Nel 1903, a sedici anni, entra in convento e prende il nome di fra Pio. Il significato del nome Pio è "colui che adempie ai doveri morali e religiosi" oppure "colui che onora i padri". La parola deriva dal latino di età imperiale.
Data onomastico23 settembre
SignificatoDevoto
OrigineLatina
Numero fortunato4
ColoreVerde
MetalloOro
Curiosità legate al nome Pio
Il 23 settembre è San Pio da Pietralcina nato il 25 maggio 1887. Nel 1903, a sedici anni, entra in convento e prende il nome di fra Pio. Il significato del nome Pio è "colui che adempie ai doveri morali e religiosi" oppure "colui che onora i padri". La parola deriva dal latino di età imperiale.
Data onomastico23 settembre
SignificatoDevoto
OrigineLatina
Numero fortunato4
ColoreVerde
MetalloOro
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto