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29 maggio 2014

Rapporto AlmaLaurea 2014: i laureati Unitn per AlmaLaurea

Università degli Studi di Trento – Il Rapporto 2014 sul Profilo dei laureati dell’Università di Trento

AlmaLaurea presenta il XVI Profilo dei laureati al convegno “Opportunità e sfide dell’istruzione universitaria in Italia” che si tiene all’Università di Scienze Gastronomiche (Bra) giovedì 29 maggio 2014.

L’indagine AlmaLaurea ha coinvolto 230mila laureati del 2013 di 64 Atenei aderenti da almeno un anno al Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, tra cui Trento, e restituisce la documentazione articolata sino al singolo corso di laurea.

I laureati dell’Università di Trento coinvolti nel XVI Profilo Rapporto AlmaLaurea dei laureati del Rapporto AlmaLaurea sono i 3.202giovani usciti dall’Ateneo nel 2013. Tra questi, 1.809laureati di primo livello, 1.024 laureati nei percorsi magistrali biennali e 338 laureati a ciclo unico.

Rapporto AlmaLaurea: come cambiano i laureati Unitn con la riforma

Per capire gli effetti della riforma secondo il Rapporto AlmaLaurea è possibile fare un confronto tra il complesso dei laureati di Trento del 2013 e i loro “fratelli maggiori” che hanno concluso gli studi in corsi pre-riforma nel 2004, anno significativo di riferimento. Dal confronto si conferma una figura di neodottore più giovane alla laurea, più regolare negli studi, con maggiori esperienze di stage.

L’età media alla laurea nel complesso dei laureati di Trento del 2013 è di 25,8 anni contro i 27,5 anni dei laureati pre-riforma usciti nel 2004. Nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, gli effetti positivi sulla regolarità negli studi sono evidenti: i laureati pre-riforma di Trento in corso nel 2004 erano appena il 12% contro il 52% del complesso dei laureati del 2013. Con la riforma crescono notevolmente anche le esperienze di tirocinio e stage che coinvolgevano il 10% dei laureati di Trento del 2004 contro il 56% dei laureati 2013. La tendenza al proseguimento degli studi, già elevata prima dell’avvio della riforma (riguardava il 40% dei laureati pre-riforma di Trento del 2004), aumenta: il 61% intende proseguire, valore che si dilata in modo particolare, raggiungendo il 79%, fra i laureati di primo livello del 2013.

Nella lettura dei risultati del secondo il Rapporto AlmaLaurea di seguito riportati è importante sottolineare che molteplici sono i fattori che possono influenzarli: l’offerta formativa dell’Ateneo, la diversa articolazione e organizzazione della didattica di ciascun corso di studio, il contesto socio-culturale di provenienza dei laureati e le esperienze maturate durante il corso degli studi universitari.

Rapporto AlmaLaurea: I laureati di primo livello 2013 dell’Unitn

Il 75% dei laureati di primo livello dell’Università di Trento non ha i genitori laureati;la media nazionale è del 74%. Significa che per la maggioranza dei casi il titolo accademico entra per la prima volta in famiglia.

Il traguardo della laurea letto nel Rapporto AlmaLaurea è raggiunto in media a 24,6 anni; la media nazionale è di 25,5. Più elevata è la regolarità negli studi: il 55% conquista il titolo in corso (con un 23% che si laurea al primo anno fuori corso) contro il 41,5% del complesso dei laureati di primo livello.

La riforma universitaria ha portato anche ad un aumento dei laureati che frequentano regolarmente le lezioni: il 77% dei laureati triennali ha frequentato oltre i tre quarti degli insegnamenti previsti; è il 68% a livello nazionale.

I laureati dell’Università di Trento di primo livello che hanno svolto tirocini e stage sono il 61%, percentuale identica alla media nazionale. L’esperienza di studio all’estero coinvolge il 16% dei laureati di primo livello dell’Università di Trento, sei punti percentuali in più della media nazionale, del 10%.

Il 91% dei laureati dell’Università di Trento secondo il Rapporto AlmaLaurea, contro l’85,5% della media nazionale, si dichiara complessivamente soddisfatto del corso di studi (il 36% lo è “decisamente”). Alla domanda se si iscriverebbero di nuovo all’Università risponde “sì”, ed allo stesso corso dell’Ateneo, il 72% dei laureati, un valore nettamente superiore alla media nazionale (65%). Una percentuale che aumenta considerando anche i laureati che si riscriverebbero a Trento, ma cambiando corso (10%). E dopo la laurea? Il 79% dei laureati dell’Università di Trento intende proseguire gli studi, di più di quanto avviene nel complesso dei laureati (76%). La modalità di prosecuzione più diffusa è la laurea magistrale (71%).

Rapporto AlmaLaurea: I laureati magistrali 2013 dell’Unitn

Il 72% dei laureati magistrali secondo il Rapporto AlmaLaurea non ha i genitori laureati. L’analisi condotta mette in evidenza che si tratta di giovani che hanno concluso i loro studi in corso nel 59% dei casi – ma altri 26 su cento terminano gli studi con un anno di ritardo – contro il 52% del complesso dei laureati magistrali. L’età media alla laureanel complesso dei laureati magistrali dell’Università di Trento del 2013 è di 27,4 anni (la media nazionale è di 27,8 anni).

Nell’esperienza formativa dei laureati magistrali secondo il Rapporto AlmaLaurea si riscontrano indici particolarmente elevati di frequenza alle lezioni: 79,5 laureati su cento dichiarano di avere frequentato regolarmente più dei tre quarti degli insegnamenti previsti. Si riscontra, inoltre, una consistente quota di chi fa esperienza di stage: 61 laureati magistrali dell’Università di Trento su cento; a livello nazionale è il 56%. Il 23% compie esperienze di studio all’estero; la media nazionale è del 15%. L’esperienza universitaria compiuta con la laurea magistrale risulta ampiamente apprezzata (sono decisamente soddisfatti 41 laureati su cento, altri 51 esprimono comunque una valutazione positiva). Tanto che 75 laureati su cento la ripeterebbero. Da segnalare che anche al termine degli studi magistrali rimane elevata, anche se inferiore alla media nazionale, la quota di chi intende proseguire la formazione: il 31% (il 17% con un dottorato di ricerca).

Rapporto AlmaLaurea: I laureati magistrali a ciclo unico 2013 dell’Unitn

L’approfondimento fa riferimento ai 338 laureati 2013 delle lauree a ciclo unico coinvolti nell’indagine.

Si tratta di laureati più favoriti dall’ambiente familiare di provenienza, che li vede uscire nel 35% dei casi da famiglie con almeno un genitore laureato, in gran parte con diploma liceale (77,5%). Arrivano al traguardo a 26,7 anni (la media nazionale è 26,8). La regolarità agli studi per i laureati magistrali a ciclo unico è del 23%, contro il 34% della media nazionale.

È assidua la frequenza alle lezioni: 61 laureati su cento di Trento dichiarano di avere frequentato regolarmente più dei tre quarti degli insegnamenti previsti. Il 18% fa esperienza di stage; a livello nazionale è il 41%. Il 31% compie esperienze di studio all’estero, valore nettamente superiore alla media nazionale del 18%. L’esperienza universitaria compiuta con la laurea magistrale a ciclo unico risulta ampiamente apprezzata (sono decisamente soddisfatti 38 laureati su cento, altri 53 esprimono comunque una valutazione positiva). Tanto che 71 laureati su cento la ripeterebbero. Da segnalare secondo il secondo il Rapporto AlmaLaurea che anche al termine degli studi magistrali a ciclo unico rimane elevata la quota di chi intende proseguire la formazione: il 46%. Questo avviene in particolare per effetto dei percorsi formativi obbligati dopo la laurea in Giurisprudenza per l’accesso alle professioni.


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