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4 giugno 2014

Ricerca Unipa sulle Tombe dei Marchesi di Saluzzo

Tombe Ricerca Unipi

Università degli Studi di Pisa – Il mistero delle tombe dei marchesi di Saluzzo

Tombe Ricerca Unipi

Tombe Ricerca Unipi

Al via un progetto di ricerca dell’Università di Pisa per rintracciare le tombe e  sepolture dei membri del potente casato che governò in Piemonte fra medioevo ed età moderna 

Un nuovo “giallo storico” per l’équipe del professore Gino Fornaciari dell’Università di Pisa che in passato ha già studiato le tombe della famiglia de’ Medici a Firenze o quelle degli Aragonesi a Napoli.

La Ricerca Unipa sulle Tombe dei Marchesi di Saluzzo

Questa volta il “mistero” riguarda le tombe e sepolture dei marchesi di Saluzzo, uno dei grandi casati italiani che governò in Piemonte fra medioevo ed età moderna.

Il progetto di ricerca sulle tombe dei marchesi di Saluzzo, appena partito e finanziato dalla Cassa di Risparmio di Saluzzo vede coinvolti dal punto di vista scientifico Adriano Ribolini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e Raffaele Gaeta e Antonio Fornaciari della Divisione di Paleopatologia del Dipartimento di Ricerca Translazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia.

Il luogo dell’indagine è l’interno alla chiesa di San Giovanni nella diocesi di Saluzzo(Cuneo), dove lo scorso aprile, è partita una prima campagna di esplorazione non invasiva del sottosuolo tramite georadar.

La costruzione del primo edificio dedicato a San Giovanni Battista – spiega Antonio Fornaciari – risale al 1281, ma la chiesa, specialmente tra gli inizi del XIV e la fine del XV secolo, ha subito molte trasformazioni che di fatto hanno reso difficile l’identificazione delle tombe dei marchesi di Saluzzo. Ad esempio è tuttora ignoto il luogo di sepoltura di Ludovico I morto nel 1475 prima che venisse completata la nuova cappella funeraria da lui voluta. Il suo successore, Ludovico II (1438-1504), XI marchese di Saluzzo e viceré di Napoli, fu invece probabilmente sepolto sotto l’attuale monumento funebre del coro, ma tuttora non si sa se i resti dei suoi illustri antenati siano stati traslati nello stesso luogo o meno”.

L’obiettivo del progetto di ricerca sulle tombe dei marchesi di Saluzzo è dunque di recuperare informazioni sulla presenza di camere sepolcrali contenenti resti umani scheletrici e mummificati, appartenenti alle famiglie aristocratiche che avevano diritto di sepoltura all’interno della chiesa, fra cui appunto i Saluzzo, ed allo stesso tempo comprendere, grazie anche alla collaborazione  di Silvia Beltramo, ricercatrice del il Politecnico di Torino, l’evoluzione architettonica dell’edificio religioso.“Il Ground Penetrating Radar (Georadar o GPR) con il quale abbiamo effettuato le prime indagini – conclude Fornaciari –  è uno degli strumenti geofisici non invasivi più utilizzati nella ricerca archeologica. Il successo di questa tecnica deriva prevalentemente dalla sua capacità di rilevare ampie porzioni di superficie in tempi relativamente veloci, oltre che dall’elevata risoluzione dei dati ottenibili che permettono una visualizzazione 3D della sottosuperficie”.


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