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10 settembre 2014

DNA Perugia: Studenti di Ingegneria Unipg disegnano nuove stazioni ferroviarie

DNA Perugia

Università degli Studi di Perugia – Gli studenti di Ingegneria con il progetto DNA Perugia disegnano nuove stazioni ferroviarie e preparano il futuro di Perugia capoluogo dell’Umbria

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Un’idea per il futuro delle stazioni ferroviarie di Perugia Fontivegge e Ellera di Corciano che, se da progetto diventasse un’ipotesi concreta, potrebbe trasformare non solo i collegamenti urbani ed extraurbani, ma anche l’assetto urbanistico del perugino.

Se ne è parlato stamani in conferenza stampa a Palazzo Graziani, nell’illustrazione del progetto di ricerca DNA Perugia. Mobilità Dinamica Naturale Alternativa messo a punto dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, con il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, della PAC2000A, e con il patrocinio dei Comuni di Perugia e Corciano.

L’incontro con i giornalisti è stato coordinato del prof. Paolo Belardi, responsabile scientifico del progetto. Dopo il saluto del dottor Giuliano Masciarri, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha espresso apprezzamento per il progetto portato a termine in tempi molto rapidi, è intervenuto l’ing. Francesco Cillo, in rappresentanza del sindaco di Corciano. L’ingegner Stefano Ciurnelli (TPS Transport Planning Service), in qualità di esperto, ha illustrato un’analisi sulla fattibilità del progetto. L’Idea della ricerca, infatti, ha preso le mosse dal PRG di Perugia, risalente 1962, che indicava un nuovo tracciato ferroviario che collegasse Ponte San Giovanni con San Sisto, passando fuori del vecchio tracciato facente capo a Fontivegge.

“Attualmente gli spostamenti giornalieri in auto nell’area di Perugia sono circa 500mila ai quali ne vanno aggiunti altri 100mila per i collegamenti dei residenti all’interno della viabilità comunale. Una situazione già molto pesante che andrà affrontata nel prossimo futuro per rendere più vivibile i collegamenti nel comprensorio di Perugia e con il resto dell’Umbria.

“Il progetto DNA Perugia – ha concluso Ciurnelli – è un interessante contributo che ha caratteristiche di fattibilità tecnica per rappresentare una solida base di discussione e confronto nell’ipotesi di ridisegnare i piani di collegamenti, che non potranno ignorare una moderna ed efficiente linea ferroviaria”.

Il prof. Belardi ha spiegato, inoltre, la scelta di affidare la progettazione delle nuove stazioni ferroviarie agli studenti del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria edile-Architettura (con sede per Perugia sotto il polo ospedaliero-universistario a Sant’Andrea delle Fratte e per Ellera nell’area dell’ex Quasar). Gli studenti hanno effettuato studi sulle aree destinate alle due stazioni e redatto quattro progetti per Perugia e due per Ellera-Corciano.


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