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22 settembre 2014

Unisannio, Giurisprudenza: Al via il corso di Diritto del Lavoro

Università degli Studi del Sannio di Benevento – Giurisprudenza Unisannio: Al via il corso di Diritto del Lavoro

Unisannio

Unisannio

Il lavoro schiavistico dei “valani” a Benevento – Interviene Elisabetta Landi. 

Domani, martedì 23 settembre 2014 – ore 15.30 Aula Ciardiello – Via delle Puglie – Benevento

Domani, martedì 23 settembre, alle ore 15.30, nell’Aula Ciardiello (via delle Puglie) dell’Unisannio, sarà inaugurato il corso di Diritto del lavoro, tenuto dal prof. Rosario Santucci, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, con il seminario su “Il lavoro schiavistico dei “valani” a Benevento.

Il diritto del lavoro come argine per la dignità e la qualità del lavoro?”. Il seminario vedrà la partecipazione di Elisabetta Landi autrice del libro Il mercato dei valani a Benevento (Ediesse, 2011), che descriverà i caratteri essenziali del fenomeno, ricostruito grazie a testimonianze. Parteciperanno i docenti delle cattedre giuslavoristiche beneventane dei corsi di economia e giurisprudenza Gaetano Natullo, Paola Saracini, Mario Cerbone, Marco Mocella.

Alle 17.15 a Unisannio sarà proiettato il film Iqbal, di Cinzia T.H. Torrini, sullo sfruttamento del lavoro minorile nel mondo. Il tema del seminario si inscrive nel diritto del lavoro, che, come noto, è “sotto-sistema” di frontiera dell’ordinamento giuridico, esposto alle sfide dei mutamenti economico sociali e politici e caratterizzato da un’identità radicata sulla dimensione fondamentale della “persona” del lavoratore, che si proietta, di fatto e “normativamente”, tanto sulla sua sfera strettamente soggettiva, tanto su quella civile, di cittadino.

Ciò senza che siano trascurate le esigenze organizzative e produttive, funzionali allo stesso lavoro, che comunque “costituzionalmente” risultano subordinate alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana (art. 41, c. 2, Cost.).

Ricordare il “mercato” dei valani, fenomeno orribile di trattamento schiavistico di minori, e “vedere” lo sfruttamento e la ribellione di minori purtroppo repressa (nel film e nella realtà) consentono di legare, in modo significativo, passato e presente, di riflettere sul significato profondo di dignità e qualità del lavoro e sul ruolo che, pur nel contesto di una drammatica crisi economica, rivestono le “regole” sul lavoro a livello anche globale. In estrema sintesi il mercato dei valani e lo sfruttamento dei minori (ben raccontato nel film di Torrini), oltre a focalizzare l’attenzione sulle specificità regolative, nazionali e internazionali, del lavoro minorile, rilevate nell’ordinamento lavoristico, sin dalle sue origini, devono indurre il dubbio in chi sostiene realizzabile l’equilibrio naturale degli interessi e “dannose” regole e tutele del lavoro, che intralcino l’economia. Ma l’equilibrio naturale degli interessi non esiste, soprattutto quando le parti contrattuali non posseggono la stessa forza e chi è debole – e tra i deboli quelli che lo sono ancora di più – rischia tanto la dignità quanto la libertà, se non la sopravvivenza.


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