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24 novembre 2014

Francesca Bilotti all’Unisa non era sul Bus: la verità sulla tragedia

Francesca Bilotti

Università degli Studi di Salerno – Tragedia all’Unisa, autobus della Sita travolge e uccide una studentessa di Giffoni Valle Piana, si tratta di Francesca Bilotti studentessa presso la Facoltà di Lingue e Culture Straniere dell’Università di Salerno

Francesca Bilotti vittima della tragedia a Unisa

Francesca Bilotti vittima della tragedia a Unisa

Non si fa che parlare d’altro all’Unisa, della tragedia che vede morire una giovane ventitreenne, studentessa del campus salernitano.

Ecco l’ultimo saluto a Francesca Bilotti

Le prime notizie che trapelano parlano di Francesca sull’autobus, rimasta impigliata nelle portiere. Ma la verità è un’altra, ed è il fidanzato della giovane studentessa a raccontarla.

Un tragico evento che riapre la polemica in quel di Fisciano sulla sicurezza all’interno dell’ateneo, sui trasporti e sulla relativa affidabilità.

Ma cosa è successo a Francesca Bilotti? Come sono andati veramente i fatti? Chi sono i responsabili della tragedia che si è consumata, lasciandosi dietro ancora una giovane vittima?

La verità sulla morte di Francesca Bilotti, investita da autista Sita

Dopo ore e ore di indagini, dopo aver ascoltato decine di testimoni e soprattutto il testimone chiave, il fidanzato di Francesca Bilotti, finalmente la certezza della dinamica del tragico fatto accaduto questa mattina presso l’università degli studi di Salerno: la morte della giovane Francesca Bilotti.

Incidente Studentessa Unisa

Incidente Studentessa Unisa

Stamattina, subito dopo il bruttissimo incidente, erano, infatti, piuttosto contrastanti le teorie dei presenti sotto choc, su quanto fosse accaduto.

Francesca Bilotti è rimasta impigliata nel bus da cui era appena scesa? La povera Francesca é stata investita?

La verità, purtroppo, presto giunge e da fonti piuttosto certe, il suo giovane fidanzato che stando alle dichiarazioni, aveva appena lasciato Francesca con cui aveva raggiunto l’ateneo in auto.

Un incidente, un orribile scherzo del destino che ha voluto spezzare una vita così giovane, quella di Francesca Bilotti, che ogni giorno si recava presso l’ateneo campano per studiare lingue. La dinamica ben presto affrancata anche dalle telecamere a circuito chiuso distribuite intorno a tutto l’ateneo.

Presto il cordoglio del rettore Aurelio Tommasetti che rivolge il suo pensiero alla famiglia e chiede un minuto di raccoglimento a tutti gli studenti. Cordoglio anche dagli organizzatori del Giffoni Film Festival dove Francesca Bilotti aveva collaborato lasciando ottimi ricordi e guadagnandosi importanti attestati di stima.

Unisa per Francesca

Unisa per Francesca

Anche il popolo di Facebook unito nel bene, e soprattutto nel dolore, si stringe intorno alla famiglia, intorno al dolore di amici e parenti, intorno al ricordo di una ragazza speciale. Nasce, sulle pagine di Fb, infatti, “Unisa per Francesca”, una pagina speciale tutta dedicata a Francesca Bilotti: “Questa Pagina è dedicata a te, Francesca, che hai lasciato troppo presto questo Mondo, per diventare un Dolce Angelo”, questo il post di apertura della pagina.

Tragedia all’Unisa, uccisa Francesca Bilotti: come sono andati i fatti

La situazione ormai é chiara, Francesca Bilotti é stata investita. Non era su quel bus, nessuna sciarpa o giacca traditrice, ma solo il destino crudele e, forse, la distrazione di un autista che troppo tardi si é accorto della ragazza ormai schiacciata sotto il suo mezzo.

Incidente Bus a Unisa

Incidente Bus a Unisa

L’autista, stando al video, aveva appena lasciato i suoi passeggeri pronto a ripartire, ma durante le sue manovre non si è accorto di Francesca Bilotti, finita tragicamente sotto la ruota posteriore.

L’autista. Il povero autista, purtroppo colpevole e attualmente sotto choc, é stato immediatamente fermato dalle forze dell’ordine e accusato di omicidio colposo. Si tratterebbe di un persona con molti anni di esperienza alla guida di mezzi pesanti, prossimo al pensionamento, di circa cinquantenne che così alle forze dell’ordine avrebbe dichiarato: «Non ho visto nulla. Dopo ho sentito solo le urla».

La testimonianza dei colleghi autisti. “Ho urlato al mio collega alla guida del bus ma non ho potuto far nulla, ho visto quella povera ragazza morire. Il mio collega non è riuscito a vedere laragazza dallo specchietto retrovisore – aggiunge l’autista di un bus presente sul posto- “allora ho urlato con tutte le mie forze, ma è stato troppo tardi. Ho preso un telo bianco e ho coperto il corpo ormai privo di vita, sono senza parole”.

Pasqualina Scalea


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