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26 novembre 2014

Malpensa: quale impatto sulla salute umana? Ricerca Uninsubria

Malpensa

Università degli Studi Insubria Varese-Como – Malpensa: quale impatto sulla salute umana? Sabato 29 novembre, via Alberto da Giussano Busto Arsizio

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I risultati di una ricerca dell’Università dell’Insubria saranno presentati durante una tavola rotonda aperta al pubblico sull’aeroporto Malpensa

Quale impatto ha l’Aeroporto di Malpensa sulla salute delle persone residenti nelle zone limitrofe? Esiste un legame tra il rumore causato dall’aeroporto e i problemi cardiocircolatori riscontrati nelle popolazioni residenti nell’area adiacente, come documentato da una ricerca dell’Università degli Studi dell’Insubria, i cui risultati saranno presentati nel corso di un duplice evento organizzato sabato 29 novembre 2014, nella sede di Busto Arsizio, via Alberto da Giussano 12, aula biblioteca.

Malpensa: l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute

L’evento “L’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute” – organizzato dal Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, in collaborazione con AFInsubria e Fondazione Scuola di Medicina “Carnaghi Brusatori” e diretto dal professor Ian Marc Bonapace, docente di Patologia e Oncologia molecolare dell’Università dell’Insubria – è suddiviso in due sessioni: la prima, con inizio alle ore 9, presieduta dal Prof. Marco Ferrario – Centro Studi EPIMED dell’Università dell’Insubria – è un corso di aggiornamento (con rilascio di 3 Crediti ECM e registrazione obbligatoria) che fornisce un quadro organico degli effetti sulla salute umana causati dell’inquinamento atmosferico e illustra alcuni aspetti della ricerca scientifica per la comprensione dei meccanismi biologici dell’azione di specifici componenti dell’inquinamento.

«L’inquinamento atmosferico, in particolare quello legato alle polveri sottili nei grandi centri urbani, rappresenta un importante fattore di rischio per la salute umana i cui effetti sono ormai documentati da numerosi studi clinici, tossicologici ed epidemiologici – sottolinea il professor Bonapace -. Recentemente, lo IARC, l’agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per lo studio del cancro, ha annunciato di aver classificato l’inquinamento dell’aria come un fattore cancerogeno per l’uomo. ll particolato atmosferico (PM), una componente importante dell’inquinamento dell’aria, è stato valutato separatamente e anch’esso da oggi rientra nei fattori cancerogeni per l’uomo. A partire da queste premesse, il convegno presenterà un quadro organico degli effetti a breve e a lungo termine dell’inquinamento atmosferico. I relatori presenti sono qualificati studiosi italiani sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute. La sessione sulla ricerca scientifica, infine, illustrerà i risultati ottenuti per la comprensione di alcuni meccanismi biologici dell’azione di specifici componenti dell’inquinamento atmosferico».

La seconda sessione, presieduta dal Dott. Paolo Crosignani coordinatore del progetto OCCAM, con inizio alle ore 14.15, prevede una tavola rotonda aperta al pubblico, dal titolo: “L’impatto delle attività aeroportuali sulla qualità della vita delle popolazioni residenti”. «L’Università si propone di dare un contributo al dibattito sulla complessa relazione tra esigenza di sviluppo dell’aerostazione di Malpensa e la salvaguardia della salute delle popolazioni residenti» continua il professor Bonapace.

Saranno presentati i risultati preliminari delle analisi delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) riguardanti i dati di ricovero dell’area CUV (Consorzio Urbanistico volontario dei comuni di Somma Lombardo – Comune Capofila – , Arsago Seprio, Casorate Sempione, Cardano al Campo, Ferno, Golasecca, Samarate, Vizzola Ticino), rapportati al resto della Provincia. I dati sottolineano un graduale aumento dei ricoveri nel periodo 1997-2006 nell’area del CUV, che erano inizialmente (1997) inferiori dell’8% circa rispetto al resto della provincia e sono giunte ad essere il 2% circa maggiori (2006).

Saranno presenti il dottor Salvatore Pisani, responsabile dell’U.O. Osservatorio Statistico-Epidemiologico dell’Asl di Varese, e il dottor Pietro Imbrogno dell’ASL di Bergamo che illustreranno i risultati di ricerche condotte sui territori interessati dalla presenza di aeroporti. Il dottor Matteo Lazzarini dell’ARPA Lombardia esporrà sinteticamente i risultati delle analisi dell’aria della provincia di Varese, con particolare riferimento all’area di Malpensa. Mario Anastasio Aspesi, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo SEA, porterà il contributo della società che gestisce lo scalo aeroportuale.

Il dottor Fabrizio Bianchi, responsabile dell’UO Epidemiologia ambientale, Istituto di Fisiologia Clinica, CNR, concluderà i lavori proponendo un nuovo strumento per la valutazione degli effetti sulla salute di azioni, progetti o specifici avvenimenti: la Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS). «La VIS è un metodo sviluppato nell’ambito del settore sanitario da esperti in sanità pubblica, si serve delle discipline mediche e sociali e coinvolge molti e diversi portatori d’interesse, compresi i cittadini. La VIS non è attualmente normata, ma sostenuta da diverse amministrazioni locali e dagli operatori socio-sanitari come importante strumento per la elaborazione del rischio per la salute dei cittadini sottoposti a pressioni ambientali di diversa natura» conclude il professor Bonapace.


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