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17 aprile 2015

Donald Johanson a Unive Cà Foscari, ecco come siamo diventati umani

Donald Johanson

Università “Cà Foscari” di Venezia– A Cà Foscari Donald Johanson ‘Lucy’ compie 40 anni: come siamo diventati umani. Martedì 21 aprile ore 17.00 Auditorium Santa Margherita 

Donald Johanson

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La lecture sarà preceduta da una conferenza stampa alle ore 16 in Auditorium durante la quale i giornalisti potranno dialogare, porre domande e scambiare considerazioni con il professor Johanson

Quarant’anni fa furono ritrovati i resti fossili di Lucy. Donald Johanson, paleoantropologo americano, fece una scoperta che rivoluzionò il mondo della paleontologia: mai era stato rinvenuto, in Etiopia, un ominide che si muoveva anche su due piedi. E mai così “antico”, risalente cioè a 3,5 milioni di anni.

Donald Johanson sarà a Venezia il 21 aprile per raccontare questa avventura scientifica e per spiegare l’importanza di quel rinvenimento e i riflessi avuti sulle conoscenze dell’evoluzione umana.

Incontro con Donald Johanson all’Università di Venezia Cà Foscari

L’incontro è organizzato dal Centro Studi e ricerche Ligabue e dall’Università di Ca’ Foscari Venezia – alle ore 17.00 nell’Auditorium Santa Margherita e sarà aperto al pubblico. E’ prevista la traduzione simultanea.

Come ha anche scritto nel numero 65 della rivista Ligabue Magazine, di recente pubblicazione, Johanson ha dovuto faticare a lungo per spiegare ai molti detrattori l’importanza della sua scoperta. Quei resti erano la testimonianza infatti che ci si trovava di fronte ad un individuo di un’epoca lontanissima che aveva un aspetto diverso da quello di una scimmia, era appunto un “ominide”.

“Ho però avuto la fortuna di ritrovare – dice il paleoantropologo Donald Johanson – dopo lo scheletro fossile di Lucy intero al 60 per cento, i resti fossili di un’intera famiglia-tribù di ominidi (soprannominato “la prima famiglia”) della zona di Afar: 50 individui che rappresentavano una nuova specie dell’antenato umano e che, in onore della regione, abbiamo chiamato “Australopitecus afarensis”.

Queste e mille altre storie dei nostri antenati e della loro evoluzione che ha portato fino al genere “homo” saranno l’oggetto della lectio magistralis veneziana.


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