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14 aprile 2015

Expo 2015, Bicocca: per studenti milanesi è un’opportunità di crescita

Expo 2015

Università degli Studi di Milano – Bicocca – Expo 2015, per il 90% degli studenti milanesi è un’opportunità di crescita personale

Expo 2015

Expo 2015

I dati del sondaggio “Experando- Expo 2015: aspettative, speranze, progetti”, condotto su oltre 11 mila studenti di tutti gli Atenei milanesi presentati questa mattina a Palazzo Marino. Il 90% giudica positivamente l’Esposizione anche in relazione a Milano e al Paese. L’iniziativa è promossa dal Comitato scientifico-Le Università per Expo 2015 del Comune di Milano, a cura scientifica dell’Università di Milano-Bicocca.

Expo 2015 è un’occasione di crescita per i giovani e per il territorio. Così la pensano gli oltre 11 mila studenti degli Atenei milanesi che hanno partecipato al sondaggio Experando Expo aspettative, speranze, progetti, promosso dal Comitato scientifico-Le Università per Expo 2015 del Comune di Milano, a cura scientifica dell’Università di Milano-Bicocca.

Il sondaggio è stato realizzato attraverso un questionario online somministrato tra febbraio e aprile 2015 agli studenti delle Università Bocconi, Cattolica, Iulm, Milano-Bicocca, Politecnico, San Raffaele, Statale e Fondazione Milano Scuole Civiche. Tra i partecipanti all’indagine prevalgono le donne (59,9 per cento), l’83,3 per cento ha meno di 24 anni, il 48,3 proviene da Milano e hinterland e il 39,6 da altre province della Lombardia; mentre il 12,1 risiede in altre regioni. I canali attraverso i quali gli studenti si sono informati su Expo 2015 sono, nell’ordine: la televisione (59,7 per cento), il web (51,7 per cento) e i social network (47,4 per cento).

La ricerca dell’Università Bicocca sull’Expo 2015 Milano

La ricerca (scarica il report completo), curata da Francesca Zajczyk e Mario Boffi, sociologi dell’Università di Milano-Bicocca, è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa a Palazzo Marino, introdotta dal sindaco Giuliano Pisapia e dalla presidente del Comitato scientifico-Le Università per Expo 2015 del Comune di Milano Claudia Sorlini.

A seguire il Sindaco, i Rettori e i Delegati delle Università, con la partecipazione dei rappresentanti degli studenti, hanno discusso dei risultati dell’indagine nel corso di un dibattito moderato da Elisabetta Soglio del Corriere della Sera.

Ben il 90,8 per cento degli universitari milanesi ritiene che Expo 2015 rappresenti un’occasione positiva o molto positiva di crescita personale. Ottimismo anche sulle ricadute che l’evento avrà su Milano (positive per il 35,1 per cento, molto positive per il 54,5) e sul Paese (molto positivi 48,6 per cento, positivi per il 40,6). I giudizi decisamente più ottimisti arrivano dagli studenti dell’area economica (85,6 per cento), seguiti da ingegneria (79,2 per cento), architettura e design (78,9 per cento), medicina (77,1 per cento), scienze umane (76,9 per cento) e scienze (73,1 per cento).

Nei sei mesi di evento, gli studenti pensano a ricadute positive per il turismo (97 per cento), riguardo l’offerta culturale (93 per cento) e l’internazionalizzazione (87,9 per cento), ma temono disagi legati alla mobilità (86,1 per cento), alla crescita del costo della vita (67 per cento) e a una riduzione della sicurezza (55 per cento). Speranze anche per il dopo Expo: gli studenti immaginano una Milano più internazionale (66,8 per cento), una crescita del turismo (61,7 per cento), una mobilità più sostenibile (57,4 per cento). Ci sono alcuni fattori che preoccupano: come un possibile aumento del costo della vita (38,5 per cento), aumento dei rischi legati alla sicurezza (18,1 per cento) e difficoltà nella mobilità (13,3 per cento).

Il 90,2 per cento dichiara che visiterà lo spazio espositivo: il 50,3 per cento per una sola giornata, il 39,9 per cento per più giorni. Per quanto riguarda le opportunità lavorative: solo il 6,2 per cento ha ottenuto un impiego in vista di Expo 2015; il 53,8 per cento è interessato a collaborare all’evento ma solo a fronte di un corrispettivo economico; mentre il 28,7 per cento lavorerebbe anche gratuitamente.

Gli studenti milanesi sembrano avere le idee piuttosto chiare sul futuro dell’area Expo. Infatti, ciò che auspicano è una destinazione culturale degli spazi che coniughi la ricerca e l’innovazione in un ambiente accogliente e sostenibile. Tra le proposte dei giovani: “Spazi culturali, mostre, musei, gallerie d’arte, centri convegni” (63,7 per cento), “Centri di ricerca e sviluppo” (60,8 per cento) e “Spazi ricreativi” (37,3 per cento).

«Il giudizio positivo degli studenti su Expo conferma che l’Esposizione è una grande occasione per Milano, per il Paese e per i giovani. Il loro pensiero – ha affermato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia – è, in generale, una spinta di entusiasmo a pochi giorni dal 1 maggio. I risultati mostrano che gli studenti non solo sono molto informati riguardo all’evento globale, ma hanno fatto una seria riflessione. Ciò che emerge è fiducia in Expo e anche per il post Expo, che vede Milano confermarsi importante capitale internazionale. Interessanti anche le proposte dei giovani per il futuro del sito dopo l’Esposizione: cultura, ricerca e svago. Un mix che anche a me piace molto».

«L’indagine – ha spiegato il presidente del Comitato scientifico –Le Università per Expo 2015 del Comune di Milano, Claudia Sorlini – ha il pregio di aver messo in primo piano le opinioni dei giovani su un evento di portata planetaria, come l’Esposizione universale. Fa piacere vedere che, accanto a studenti di Milano e Lombardia, abbiano partecipato al sondaggio anche giovani provenienti da altre regioni. Le indicazioni emerse dimostrano una valutazione positiva sia sull’evento sia sulle possibili ricadute future individuali e sociali, pur con la segnalazione di qualche preoccupazione che dovrà giustamente essere considerata. Infine, non posso che essere contenta del ruolo giocato dal Comitato scientifico per EXPO del Comune di Milano nel favorire questa collaborazione tra le università milanesi, che insieme rappresentano una ricchezza straordinaria scientifica e culturale».  

«Il sondaggio – hanno detto Zajczyk e Boffi – rappresenta un eccellente esempio di collaborazione riuscita tra le Università milanesi. Quello che emerge è l’atteggiamento fiducioso nei confronti di Expo, ma soprattutto in relazione al dopo-Expo, con riferimento in particolare al lascito alla città di Milano e al riutilizzo dell’area espositiva: gli studenti auspicano a una destinazione culturale degli spazi Expo 2015 che coniughi la ricerca e l’innovazione in un ambiente accogliente e sostenibile».


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