• Google+
  • Commenta
1 aprile 2015

Paolo Collini inizia il mandato da rettore dell’Università di Trento

Paolo Collini

Università degli Studi di Trento – Nei giorni scorsi è arrivato il decreto ministeriale che dispone la nomina a far data da oggi a Rettore del Prof. Paolo Collini

Paolo Collini

Paolo Collini

L’avvio dei sei anni alla guida dell’Università di Trento cade mentre il professore Paolo Collini si trova impegnato in una missione in Giappone, per presentare l’Ateneo trentino al mondo accademico e industriale giapponese durante il convegno “Italy meets Asia”, ma soprattutto per lavorare alla costituzione del Polo universitario italiano a Kyoto.

«L’Università di Trento – spiega il rettore Paolo Collini – è tra i promotori di questo progetto, avviato lo scorso anno a Kyoto dall’Università di Trieste. Con pochi altri (la Sissa – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e le Università di Padova, Venezia, Brescia e Udine) abbiamo proposto all’Ambasciatore Domenico Giorgi l’idea che ora ha trovato il pieno sostegno del MAE, il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale».

Il progetto di Paolo Collini dall’unitn al Giappone

L’obiettivo condiviso dai promotori del progetto con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e l’Ambasciata d’Italia a Tokyo è valorizzare la componente accademica italiana presente nella regione giapponese del Kansai (dove si trovano città come Kyoto, Osaka e Kobe). Nel protocollo d’intesa, il Memorandum of Understading (MoU), che è in via di definizione si legge: «Con il Polo universitario italiano di Kyoto, gli atenei italiani e le istituzioni di ricerca avranno a disposizione un’antenna di primo ordine che potrà fornire supporto ed expertise sul campo per individuare i partner più appropriati per singoli progetti di ricerca o accordi di collaborazione e per lo scambio di studenti e ricercatori».

È prevista l’istituzione della “Italian School of Advanced Sciences of Kyoto” (ISASK) per la scienza, la tecnologia e la medicina, che dovrebbe operare sul modello dell’ISEAS, la Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale deputata invece alle scienze umane e sociali. Lo scopo è favorire la collaborazione tra Italia e Giappone in ambito accademico, scientifico e tecnologico, favorire lo scambio di ricercatori, post-doc e dottorandi tra istituzioni universitarie e di ricerca italiane e giapponesi; incrementare programmi bilaterali di mobilità per studenti e laureati; promuovere l’offerta didattica delle università italiane in Giappone; attivare progetti di ricerca congiunti nell’ambito di Horizon 2020; valorizzare nel contesto economico-imprenditoriale giapponese i risultati delle ricerche condotte negli enti di ricerca italiani.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy