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12 maggio 2015

Sei unico fino al midollo – PoliTo e UniTo con ADMO per la donazione

Sei unico fino al midollo

Politecnico di Torino – Terza edizione di Sei unico fino al midollo – PoliTo e UniTo con ADMO per la donazione – ”13 e 14 maggio 2015 – C.so Duca degli Abruzzi, 24 – Torino

Sei unico fino al midollo

Sei unico fino al midollo

Il Politecnico di Torino apre le porte alla solidarietà: oltre trentamila studenti chiamati a salvare una vita. Due giornate di reclutamento per iscrivere nuovi potenziali donatori al Registro Nazionale Donatori Midollo Osseo

Il 13 e 14 maggio torna al Politecnico l’iniziativa Sei unico fino al midollo, giunta quest’anno alla terza edizione: due giornate di informazione e sensibilizzazione per gli studenti e il personale sul tema della donazione di cellule staminali emopoietiche (CSE), progenitrici del sangue, attraverso l’adesione al Registro Nazionale dei donatori di midollo osseo (IBMDR).

Il progetto Sei unico fino al midollo, promosso da Politecnico e Università di Torino con ADMO Piemonte, Centro Regionale Trapianti del Piemonte e della Valle dAosta, e la partecipazione della Città della Salute e della Scienza di Torino ha coinvolto nelle scorse edizioni oltre 400 persone, che nelle edizioni precedenti si sono iscritti al Registro, alcune delle quali hanno già effettivamente donato le cellule ad un paziente in attesa di trapianto.

Iniziativa Sei unico fino al midollo con PoliTo, UniTo e ADMO

Un risultato importante  quello di Sei unico fino al midollo che spinge a proseguire su questa strada, con obiettivi sempre più ambiziosi: “la collaborazione con i poli universitari – dichiara Stefano Balma, presidente di ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) Piemonte – è strategica perché ci consente di reclutare in poco tempo un alto numero di ragazzi, che nelle edizioni precedenti si sono dimostrati fin da subito particolarmente sensibili e attenti a questa tematica.Grazie alla stretta collaborazione – prosegue Balma – con gli Atenei torinesi, che hanno accolto questo progetto con grande entusiasmo, abbiamo intrecciato unimportante rete di contatti e dato vita a interessanti opportunità”.

Iniziative come Sei unico fino al midollo sono fondamentali per la formazione dei nostri studenti, che prima di essere ingegneri e architetti, saranno soprattutto donne e uomini ai quali nel futuro sarà affidata la responsabilità di una società più solidale e attenta ai bisogni di tutti. La possibilità di fare esperienze importanti come questa, quindi, arricchisce indubbiamente il percorso degli studenti, formandoli a tutto tondo come persone”, commenta il prof. Giuseppe Quaglia, referente per il Politecnico dell’iniziativa, che conclude: “Il progetto si è dimostrato vincente e la collaborazione con l’Università degli studi sottolinea ulteriormente quanto iniziative come questa possano contribuire a creare davvero una comunità accademica più unita sui temi della solidarietà”.

Avere un Registro ampio, eterogeneo e giovane per età degli iscritti è fondamentale perché consente di ricercare un donatore compatibile non consanguineo per tutti quei pazienti che non ne trovano uno all’interno della propria famiglia. La compatibilità tra non consanguinei è 1 su 100.000 e servono migliaia di tipizzazioni (test per verificare la compatibilità tra donatore e ricevente) al fine di trovare il donatore adatto per la trasfusione di cellule madri del sangue.

All’appello sono chiamati tutti i giovani in età compresa tra i 18 e i 40 anni – range di età entro il quale ci si può iscrivere al Registro -, in buona salute e con peso superiore ai 50 kg: sono questi i requisiti per poter tipizzare il midollo osseo e donare le cellule madri del sangue in caso di compatibilità. Un piccolo quanto importante gesto di solidarietà che potrebbe ridare la speranza di vita a tutti quei pazienti che ogni giorno combattono per sconfiggere la malattia.

L’appuntamento con Sei unico fino al midollo è per mercoledì 13 maggio dalle 10 alle 17 e giovedì 14 maggio dalle 11 alle 15 nel cortile centrale della sede del Politecnico di corso Duca degli Abruzzi.

Cos’e’ il midollo osseo

Si tratta di un tessuto all’interno delle ossa piatte e lunghe del corpo da cui hanno origine le cellule progenitrici del sangue, che hanno la capacità di differenziarsi e moltiplicarsi. Non è da confondere con il midollo spinale, che si trova nella spina dorsale e non può essere trapiantato! È la confusione tra midollo osseo e midollo spinale che ancora genera paura e frena molto le iscrizioni.

Cos’è il registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo (ibmdr)

Il Registro Italiano fa parte del Registro mondiale BMDW che raccoglie i dati di tutti i potenziali donatori volontari e li mette a disposizione in tempo reale dei pazienti in attesa del donatore compatibile. Il trapianto delle CSE, cellule staminali progenitrici delle cellule mature del sangue, permette ogni anno in tutto il mondo di curare migliaia di persone affette da neoplasie del sangue, quali leucemie, linfomi, mielomi, e da malattie genetiche come la talassemia.

Come ci si iscrive al registro donatori midollo osseo

Tramite tipizzazione tessutale, che consiste nel prelievo di sangue o tampone di saliva (metodo introdotto negli ultimi anni in Piemonte).

Cos’è e come avviene la donazione di midollo osseo

La donazione del midollo osseo è un prelievo di cellule progenitrici del sangue da famigliare o da donatore non consanguineo, che vengono infuse nel paziente malato. Due i metodi di donazione:

  • nella maggior parte dei casi oggi avviene in aferesi, cioè dal sangue periferico, in centro trasfusionale, senza alcun intervento chirurgico
  • il secondo metodo consiste nel prelievo diretto del sangue periferico dalle creste iliache del bacino, in quantità variabile all’età e al peso del ricevente, in anestesia locale o generale. Viene effettuato a Torino.

I Numeri

Lo scorso anno i pazienti trapiantati da donatore volontario sono stati 147 in Piemonte e 748 in Italia, il 49% di quelli che avevano bisogno del trapianto. Nel mondo gli iscritti alle banche dati dei donatori volontari sono ormai più di 25 milioni e nel 2013 è stato effettuato il milionesimo trapianto di cellule staminali emopoietiche (midollo osseo).

In Italia sono state effettuate, dal 1987, anno della nascita del registro, oltre 3000 donazioni volontarie.

Anche in Italia è stato avviato, nel 1989, sulla spinta di diverse Società Scientifiche interessate alla materia (Società Italiana di Ematologia, Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo, Associazione Italiana di Immunogenetica e Biologia dei Trapianti, Associazione Italiana Emato-Oncologia Pediatrica, Società Italiana di Immunoematologia e Trasfusione del Sangue), un programma denominato “Donazione di Midollo Osseo”. È stato, quindi, istituito il Registro nazionale Italiano Donatori di Midollo Osseo, internazionalmente noto come IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry), con sede a Genova presso il Laboratorio di Istocompatibilità dell’E.O. “Ospedali Galliera”, la cui attività è stata istituzionalmente riconosciuta con la Legge n.52 del marzo 2001. Esso ha lo scopo di procurare ai pazienti ematologici in attesa di trapianto, ma privi del donatore ideale (il fratello HLA-identico), un volontario, estraneo alla famiglia, con caratteristiche immunogenetiche tali da consentire l’atto terapeutico con elevate probabilità di successo.


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