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12 ottobre 2015

Pier Luigi Portaluri dell’Unisalento nella commissione nazionale per lo studio e la revisione della normativa di contrasto al dissesto idrogeologico

Pier Luigi Portaluri

Il professor Pier Luigi Portaluri nella commissione nazionale per lo studio e la revisione della normativa di contrasto al dissesto idrogeologico

Pier Luigi Portaluri

Pier Luigi Portaluri

Il professor Pier Luigi Portaluri, ordinario di Diritto amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento, è stato nominato componente della Commissione nazionale per lo studio e la revisione della normativa in tema di contrasto al dissesto idrogeologico e al consumo di suolo, istituita nei giorni scorsi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

La Commissione, che si è insediata a Palazzo Chigi nell’ambito dell’apposita Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, è composta da professori universitari, magistrati e ingegneri con specifiche esperienze nel settore.

Il punto del prof Pier Luigi Portaluri sulla normativa di contrasto al dissesto idrogeologico

«Il territorio italiano è costantemente interessato da fenomeni calamitosi, talvolta devastanti, derivanti sia dalla sua fragilità intrinseca sia da interventi costruttivi e infrastrutturali poco o nulla rispettosi delle caratteristiche dei luoghi. Pure il consumo di suolo, che produce una crescente impermeabilizzazione dei terreni, e quindi la loro progressiva incapacità di smaltire le acque piovane, costituisce un fattore che purtroppo agisce nel senso di diminuire la sicurezza del sistema idrogeologico italiano. La normativa che oggi regola questi aspetti è frammentaria, lacunosa e per molti aspetti oramai superata», spiega il professor Portaluri, «Spetterà quindi alla Commissione operare una ricognizione dell’attuale quadro normativo e proporre al Governo uno schema legislativo che garantisca gli obiettivi di messa in sicurezza dell’intero territorio italiano e costituisca un argine per l’odierno uso dissipativo di una risorsa preziosa e scarsa qual è il suolo. Si tratta di far uscire definitivamente l’Italia da un lunghissimo periodo in cui l’incuria e la sottovalutazione dei problemi collegati al rischio idrogeologico e al consumo di suolo hanno generato una situazione di arretratezza, anche culturale, i cui effetti negativi sul piano socio-economico vediamo quotidianamente. Ecco perché la Struttura di Missione e la Commissione hanno ritenuto fondamentale far iniziare questo lavoro dal coinvolgimento di tutti i soggetti che quotidianamente si confrontano con questi temi, al fine di identificare gli aspetti più problematici e ricevere valide proposte di soluzione».«Congratulazioni al professor Portaluri e buon lavoro», dice il Rettore Vincenzo Zara, «per questo incarico di grande responsabilità su un tema che interessa da vicino la cittadinanza, e che ci auguriamo possa essere risolto anche grazie al contributo della ricerca accademica».

Fino al 31 ottobre è aperta una consultazione sulle tematiche che interessano le attività della Commissione, attraverso la compilazione di un questionario online accessibile al link. Si tratta di domande a risposta aperta che mirano a offrire alla Commissione spunti per una più efficace proposta di riforma.


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