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6 novembre 2015

Riforma pensioni e reddito minimo, proposte di Boeri a Renzi

Renzi e Boeri sul reddito minimo

Ultime notizie sulla riforma pensioni e sul reddito minimo: le proposte di Boeri a Renzi, ecco il testo completo proposta riforma pensione pubblicato oggi 6 novembre 2015

Renzi e Boeri sul reddito minimo

Renzi e Boeri sul reddito minimo

Le news sulle pensioni sembrano interessare non solo i precoci, ma anche esodati e disoccupati over 55 che aspettano un reddito minimo in attesa della pensione.

Se di riforma pensioni Renzi non vuole sentir parlare, Boeri propone una proposta alla Legge Fornero e la pubblica tra le ultime notizie del sito dell’Inps.

Le pensioni anticipate sono state al centro di numerose polemiche in questi giorni, e non solo Damiano ma anche Susanna Camusso sono intervenuti a più riprese per ottenere un confronto diretto con governo Renzi.

Il problema degli esodati che rischia di non essere definitivamente risolto con la 7 salvaguardia, oppure il rinvio di quota 100 e quota 41 per i precoci, sta di fatto esponendo numerosi italiani ad affrontare condizioni troppo disagevoli.

La proposta di Tito Boeri, fino a pochi giorni fa segreta, è stata pubblicata sul sito dell’Inps ed offre interessanti soluzioni come il calcolo con il sistema contributivo per le pensioni più ricche, e tagli ai vitalizi per ottenere maggiore equità all’interno del sistema previdenziale.

La proposta “Non per cassa, ma per equità” mira a garantire un reddito minimo per i disoccupati over 55, propone una riforma pensione basata sul sistema contributivo, in particolare punta a trovare le coperture attraverso un taglio delle pensioni più alte e vitalizi.

Immediato lo stop di Renzi, ma anche tra precoci la riforma delle pensioni di Tito Boeri non convince del tutto.

Riforma pensioni: ultime notizie dall’Inps di Tito Boeri sul reddito minimo

proposta di Boeri presidente dell’Inps sulla riforma pensione <<< clicca e scarica

Le novità sulle pensioni che vengono fuori oggi, in realtà sono state presentate al vaglio del governo Renzi già da tempo. Infatti già nel mese di giugno il Presidente dell’Inps aveva provato a dire la sua su flessibilità in uscita, pensione anticipata, opzione donne e lavoratori precoci. Con la pubblicazione del testo della Legge di Stabilità 2015, è arrivata anche la conferma che la riforma pensioni di Tito Boeri non sarebbe stata inclusa tra gli emendamenti dettati dal governo Renzi.

In un primo momento sono stati mostrati i punti della riforma Boeri in maniera velata all’interno del programma televisivo di Lucia Annunziata. Poi, proprio oggi le ultime notizie sulle pensioni riportano tra le news il testo integrale di “Non per cassa, ma per equità”, diviso in 16 articoli.

Una proposta decisamente nuova, che espone dettagliatamente i piani per recuperare le coperture necessarie a finanziare la riforma. I tagli ai vitalizi sono alla base di questo nuovo sistema previdenziale, e la ragione che li giustificherebbe sarebbe proprio l’introduzione del sistema contributivo.

Novità proposta riforma pensioni di Boeri: reddito minimo di 500 euro

Non solo tagli e ricalcoli con il contributivo, ma anche un nuovo reddito minimo per disoccupati over 55. La nuova riforma delle pensioni recupererebbe dal taglio alle pensioni iù ricche anche i fondi necessari per distribuire alle famiglie più povere un assegno di 500 euro laddove, all’interno della famiglia, sia presente una persona con più di 55 anni e che non abbia un lavoro.

A finanziare la riforma pensioni ci sarebbe anche il blocco di sostegni assistenziali per le famiglie più ricche, per un totale di oltre mezzo milione di assegni recuperati. Il piano dell’Inps di Boeri non avrebbe però riscosso successo all’interno del governo, e già nei giorni scorsi avrebbe trovato iniziali critiche da Giuliano Poletti, Minisrto del Lavoro, che negli ultimi tempi ha lavorato al fianco di Padoan per l’introduzione della proroga di opzione donna, 7° salvaguardia per esodati e le novità della flessibilità part-time e innalzamento dei limiti della no tax area.

Il Governo Renzi frana la riforma pensioni di Boeri e le proposte sul reddito minimo

Per il Ministro Giuliano Poletti, oltre che per Matteo Renzi, il 2015 non sarebbe stato l’anno ideale per l’introduzione di tali novità. Le ragioni sarebbero da ricercare non solo nell’impossibilità del governo di fare previsioni precise prima del 2016, ma anche perché un taglio delle pensioni avrebbe intaccato la fiducia degli italiani nei confronti del Governo.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

L’unica promessa che sembra sarà mantenuta è l’introduzione di misure di flessibilità in uscita nella prossima riforma pensioni 2016, ma su tagli ai vitalizi e reddito minimo non sono state espressi consensi. La proposta di Boeri rischierebbe anche di inciampare nella Costituzione, in quanto il forte limite imposto dai diritti acquisiti non può essere superato senza forti interventi. Il sistema contributivo al momento graverà solo sui futuri pensionati, che con l’innalzamento dei limiti di età per andare in pensione e l’abbassamento dell’assegno pensionistico, rischiano di affrontare non pochi disagi.


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