• Google+
  • Commenta
15 gennaio 2004

Inquinamento ambientale: una storia d’emergenza infinita

La città di Ariano Irpino vanta un triste primato: una mega discarica, tra le più grandi d’Europa, denominata Difesa Grande.
Sono trascorsi diec
La città di Ariano Irpino vanta un triste primato: una mega discarica, tra le più grandi d’Europa, denominata Difesa Grande.
Sono trascorsi dieci anni da quando l’allora Giunta Municipale, guidata dal dott. Domenico Covotta, decideva di accogliere l’invito della Regione a costruire una discarica di I° livello, per rifiuti solidi urbani, in territorio arianese.
Inutile dire che dopo la conclusione del tempo valido per lo sversamento previsto nel progetto iniziale, due anni, i conferimenti degli stessi siano ancora in atto con il risultato principale che una struttura progettata per ricevere un milione di mc. di inerti ne contiene, allo stato attuale, una quantità pari a circa otto milioni.
Tralasciando tutti i punti poco chiari nella gestione di questo impianto, verificatisi nel corso del tempo, (sui quali sta indagando la Procura del Tribunale di Ariano Irpino), si vogliono portare all’attenzione generale i risultati delle analisi effettuate nel sito dall’ASL e dall’ARPAC, che dal 2001 in poi hanno attestato la presenza di parametri inquinanti superiori alla norma. Tra questi, i dati più allarmanti sono quelli in merito ad una serie di sostanze che il “semplice” rifiuto urbano non dovrebbe produrre. Si tratta di metalli pesanti come il ferro, il rame, lo zinco e soprattutto il cromo esavalente, ovvero tutte sostanze di notevole impatto ambientale e causa di incidenze tumorali. L’aspetto più assurdo in questa vicenda è quello relativo all’iniziativa dell’attuale Sindaco di Ariano, sempre il dott. Covotta, che ha fatto istituire una Commissione di Esperti, pagati dai cittadini e senza nessuna validità ufficiale che, al contrario dei 2 Organi preposti al controllo, continua a non riscontrare nessun tipo di inquinamento nell’impianto. Forte di tali soli risultati il Sindaco continua a rassicurare i cittadini e a mettere in cattiva luce le iniziative dei movimenti ambientalistici che si battono per la chiusura dell’impianto.
Roberta Purcaro

Google+
© Riproduzione Riservata