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17 giugno 2005

Il G8 cancella i debiti africani

I Ministri dell’Economa e delle Finanze del G-8 hanno raggiunto un accordo storico per cancellare i debiti contratti da 14 Paesi dell’Africa e di altI Ministri dell’Economa e delle Finanze del G-8 hanno raggiunto un accordo storico per cancellare i debiti contratti da 14 Paesi dell’Africa e di altri 4 Paesi dell’America Latina, per un totale di 40 miliardi di dollari. E l’accordo include una clausola che prevede un’estensione dell’iniziativa ad altri 20 Stati tra i più poveri del Sud del Mondo, per un totale di 55 miliardi di debiti azzerati. Non potevano mancare iniziative del Governo Italiano, sempre attivo negli aiuti umanitari: il Ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco ha annunciato un piano specifico per l’acquisto di vaccini da donare a cinque milioni di bambini del Terzo Mondo. L’Italia ha il compito di consultare istituzioni e industrie farmaceutiche, al fine di sviluppare entro la fine dell’anno una proposta di un fondo per l’acquisto di vaccini. La nuova formula, che si discosta dalle vie tradizionali degli aiuti umanitari, prevede lo stanziamento anticipato di un fondo per l’acquisto di vaccini che le singole case farmaceutiche, in competizione tra loro, dovranno scoprire e produrre. L’iniziativa fa parte di una serie di nuove misure volte alla lotta della povertà, elaborate in vista del vertice di Stato e di Governo che si terrà tra un mese in Scozia. La proposta dei vaccini non è, però, la sola buona notizia. Il Governo di Parigi ha annunciato che destinerà lo 0,7% del Pil (prodotto interno lordo) all’assistenza entro il 2012, Londra entro il 2017 e Roma e Berlino entro il 2015. Nel dare ieri annuncio, il cancelliere inglese Gordon Brown, ha chiarito fin da subito, che gli aiuti futuri e la cancellazione dei debiti dovranno avere in controparte un impegno alla trasparenza e alla lotta contro la corruzione dei Paesi riceventi. I fondi dovranno andare a progetti mirati, come scuola, ospedali e programmi di qualificazione, in modo che l’approccio alla povertà, da parte dei Paesi ricchi, dovrà compiere un salto di qualità che prima d’ora era solo stato ipotizzato. Non mancano critiche ad un tale progetto; tra i porta voce africani c’è che ha mosso delle diffidenze verso la rimozione dei debiti a Paesi potenzialmente belligeranti, quali l’Uganda, il Ruanda e il Burundi, la quale cancellazione dei debiti, sarebbe un regalo a regimi che tramano contro il Congo. Stephen Rand, della “Make Povertà History” ha per altro notato un secondo problema logistico: Paesi come lo Sri Lanka, che ha sofferto enormemente per lo Tsunami, ma non rientrano nei parametri, questo anno otterranno il 0% di cancellazione dei debiti… Dunque, un progetto, che presenta dei buchi, ma che nel complesso evidenzia l’interesse che i Paesi del G8 stanno indirizzando verso i Paesi bisognosi di aiuto, un aiuto dato, questa volta, nel giusto modo.

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