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18 maggio 2006

La mamma di Lecco ha ucciso il suo Mirko

E’ stato omicidio volontario premeditato quello di Mary Patrizio che ha causato la morte per annegamento nel bagnetto di suo figlio Mirko. Cos&igrav
E’ stato omicidio volontario premeditato quello di Mary Patrizio che ha causato la morte per annegamento nel bagnetto di suo figlio Mirko. Così hanno decretato i giudici in udienza preliminare nel tribunale di Lecco, stabilendo attraverso il rito abbreviato una pena di 14 anni e 6 mesi di reclusione per la giovane donna.
In aula la pubblica accusa rappresentata dal sostituto procuratore Giovanni Gatto e dal procuratore della Repubblica Anna Maria Delitala aveva chiesto una condanna a 15 anni di reclusione. Gli avvocati della Patrizio invece la pena minima, l’esclusione della premeditazione e la possibilità di scontare la condanna nella struttura di accoglienza di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. Il giudice si è riservato di decidere sulla possibilità di far scontare la pena nell’istituto in cui risiede attualmente la donna, in regime di arresti domiciliari.
Il piccolo Mirko morì il 18 maggio di un anno fa dal matrimonio tra Mary Patrizio, 29 anni e Kristian Magni, 31 anni. Il bambino pochi giorni dopo quella tragica data avrebbe ricevuto il battesimo.

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