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23 giugno 2006

Abbronziamoci con la testa

Si chiama Indice Universale della Radiazione UV Solare (UV-INDEX) ed è uno strumento operativo importante finalizzato alla riduzione del ri

Si chiama Indice Universale della Radiazione UV Solare (UV-INDEX) ed è uno strumento operativo importante finalizzato alla riduzione del rischio associato con l’eccessiva esposizione alla radiazione ultravioletta (UV). Dal 2003 viene riportato da vari mezzi d’informazione italiani (televisione, giornali, internet) sotto forma di un bollettino che contiene il valore massimo dell’indice previsto nell’arco della giornata per le diverse località o aree geografiche (nord, centro, sud). Tuttavia, mentre una buona parte degli italiani è al corrente dell’esistenza di tale indice, sono una minoranza coloro che conoscono il suo significato e la sua utilità. I rischi e i danni indotti dall’eccessiva esposizione alla radiazione solare, in particolare quella UV, sono talmente importanti da essere stati oggetto, soprattutto nel corso degli ultimi dieci anni, di attenta valutazione e considerazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre, vengono presi in esame gli aspetti sanitari più rilevanti connessi con l’abbronzatura della pelle mediante sorgenti artificiali di radiazione ultravioletta (lampade abbronzanti). L’abbronzatura artificiale costituisce, tuttavia, una problematica articolata e complessa, ( problemi sanitari connessi con l’uso di apparecchiature abbronzanti per scopi estetici ) e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro classifica l’esposizione alla RUV dei lettini solari come modalità di esposizione probabilmente cancerogena
Creme, lozioni, latti, oli, gel, spray, la loro non si basa solo sul tipo e la quantità delle molecole-filtro contenute, ma sull’intera preparazione cosmetica. È bene stabilire con il dermatologo il proprio fattore di protezione solare più indicato.

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