San Bruno: frasi di buon onomastico e significato del nome Bruno

Redazione Controcampus 5 Ottobre 2016

Le più belle idee per festeggiare San Bruno: frasi di buon onomastico, messaggi di auguri, immagini e video per Facebook, Twitter e WhatsApp, curiosità e significato del nome Bruno.

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Il calendario liturgico il 6 ottobre ricorda San Bruno di Colonia, sacerdote, monaco ed eremita vissuto nel medioevo.

Il Santo del giorno era un docente tedesco di filosofia e teologia, trasferitosi in Francia per insegnare. Qui decise di condurre uno stile di vita semplice e sobrio, fino alla scelta drastica di condurre una vita di eremita.

A condividere lo stesso amore per la preghiera e la solitudine, furono altri sei discepoli. Si ritirarono allora in una zona selvaggia, isolata e tra i boschi.

Inizialmente furono costruiti in quei luoghi sei baracche. Successivamente lì sorse la Gran Certosa, il monastero principale dell’ordine dei Certosini.

La diffusione del nome Bruno in Italia è concentrata soprattutto nelle regioni del Nord. In particolare in Lombardia, Veneto e Toscana si ha la più alta concentrazione del nome. Proprio come la variante femminile Bruna, questo nome non è molto comune nel Sud Italia, dove sono poche le persone a chiamarsi così.

Per fare gli auguri di buon onomastico Bruno ad amici e parenti, ecco di seguito alcune idee da inviare e condividere. Immagini con nome Bruno e foto divertenti sono soltanto uno dei modi possibili con cui inviare un messaggio augurale al papà o al fratello, al fidanzato o al marito, ad un amico o collega di lavoro che sia chiama Bruno. Ecco le frasi e i video per festeggiare l’onomastico del giorno 6 ottobre.

San Bruno: significato del nome e curiosità, immagini e frasi di buon onomastico Bruno

Messaggi di auguri di buon onomastico da dedicare a chi si chiama Bruno << scarica

L’origine del nome si fa derivare dal termine medievale Bruno che fa riferimento al colore dei capelli. In particolare la parola è di origine germanica e deriverebbe dal termine Brun.

Il significato del nome Bruno è quindi “scuro”. Il 6 ottobre si ricorda San Bruno Abate, che fondò a Grenoble l’ordine dei Certosini.

Il santo del giorno nacque a Colonia, odierna Germania, nel 1030. Intraprese gli studi umanitari e divenne professore di Filosofia e Teologia.

Ancora giovane andò a Reims e nel 1057 diresse la scuola nella quale era stato allievo.

A causa di un dissidio con il vescovo Manasse di Gournay per l’accusa di compravendita di cariche ecclesiastiche, fu costretto a lasciare la scuola. In quegli anni nacque la sua vocazione per la vita monastica. Insieme ad altri suoi pochi amici, decise di consacrare la sua vita a Dio.

Brunone e i suoi sei amici si misero alla ricerca di un luogo solitario in cui erigere il futuro monastero. Tra i suoi discepoli di Reims vi era anche il futuro Papa Urbano II, che lo convocò a Roma nel 1091. Quando Urbano II fuggì da Roma a causa dell’invasione dell’imperatore tedesco Enrico IV, S. Bruno si trasferì in Italia meridionale, presso Reggio Calabria dove fu eletto arcivescovo. Il Santo del giorno 6 ottobre declinò la mitra e preferì rifugiarsi in un posto più isolato. Infatti il conte Ruggero gli offri un terreno nella località chiamata Torre, oggi Serra S. Bruno. Il 6 ottobre 1101 Bruno morì circondato dai suoi confratelli.

Messaggi auguri buon onomastico per San Bruno: frasi per WhatsApp

Grazie alle applicazioni di messaggistica istantanea, inviare un bel messaggio di auguri ad un amico o conoscente è davvero semplice ed immediato. Infatti insieme a dediche e battute, è possibile inviare anche immagini con nome o foto divertenti. Come pure video di auguri per chi festeggia San Bruno. Ecco di seguito alcune frasi brevi da inviare ad amici e parenti che festeggiano l’onomastico del giorno 6 ottobre.

  • Buongiorno Bruno, a te che sei il numero uno, questi sono gli auguri per il tuo onomastico, ognuno qui ti augura un giorno fantastico!
  • Caro Brunetto possa essere oggi un giorno perfetto per dimostrarti il mio affetto. Ti faccio gli auguri per la tua festa, oggi il tuo nome si manifesta!
  • Tanti auguri di buon onomastico Bruno e che San Bruno, il tuo santo protettore possa con i tuoi angeli custodi sempre proteggerti dall’alto!
  • Auguri Bruno, a te che con la tua bontà d’animo rendi onore al Santo di cui porti il nome!
  • Oggi è la tua festa amore mio, la festa dell’unica stella che ogni notte riconosco nel mio cielo e di cui conosco il nome! Auguri Bruno!
  • Ti invio questo messaggio Bruno per farti gli auguri nel giorno del tuo nome: possa questo pensiero darti gioia ed un pizzico di felicità!
  • Raccogli questa ed ogni dedica e frase di auguri per te Bruno, come dei raggi di sole. Oggi questi entrano nella tua giornata per farti sentire il calore forte dell’amicizia!
  • Con l’augurio che l’affetto che oggi ricevi da parte di tutti possa restare nel tuo cuore per farti sapere che sei per noi una persona importante!

Video buon onomastico Bruno per Facebook e Twitter

Immagini auguri onomastico Bruno

Immagini auguri Bruno

Per festeggiare una ricorrenza speciale come quella dell’onomastico del girono, basta scegliere tra immagini animate e gif divertenti da condividere.

A rendere ancora più particolare un messaggio di auguri, possono essere anche le foto con nome, oppure cartoline e biglietti augurali personalizzabili.

Ecco di seguito anche un video di buon onomastico per San Bruno per Facebook, Whatsapp, Twitter e Google Plus.

Immagini con nome onomastico Bruno

Immagini con nome Bruno

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico di oggi 6 ottobre, ricordiamo: B. Vespa, giornalista e presentatore e B. Ganz, attore. Ricordiamo inoltre B. Lauzi, cantautore e B. Pizzul, giornalista.

Chi si chiama Bruno è una persona molto determinata ed orgogliosa. E’ metodico ed intelligente, e riesce ad ottenere sempre successo in quello che fa.

Bruno è molto riservato, e non ama vantarsi per i suoi meriti.

Video da condividere con amici e parenti!

Curiosità legate al nome Bruno
Il 6 ottobre è San Bruno di Colonia, sacerdote, monaco ed eremita vissuto nel medioevo. Era un docente tedesco di filosofia e teologia. Il significato del nome Bruno è "scuro". La parola è di origine Germanica, deriva dal termine medievale Brun che fa riferimento al colore dei capelli.
Data onomastico6 ottobre
SignificatoDi colore scuro
OrigineGermanica
Numero fortunato7
ColoreBlu
MetalloFerro
Curiosità legate al nome Bruno
Il 6 ottobre è San Bruno di Colonia, sacerdote, monaco ed eremita vissuto nel medioevo. Era un docente tedesco di filosofia e teologia. Il significato del nome Bruno è "scuro". La parola è di origine Germanica, deriva dal termine medievale Brun che fa riferimento al colore dei capelli.
Data onomastico6 ottobre
SignificatoDi colore scuro
OrigineGermanica
Numero fortunato7
ColoreBlu
MetalloFerro
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto