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Trento: Aperte le iscrizioni al corso universitario “Donne, Politica, Istituzioni”

19 Giugno 2006

Fornire alle donne le conoscenze giuridiche e politiche necessarie per una partecipazione attiva alla vita politica.

È questo l’obiettivo principal
Fornire alle donne le conoscenze giuridiche e politiche necessarie per una partecipazione attiva alla vita politica. È questo l’obiettivo principale del corso “Donne, politica e istituzioni. Percorsi formativi per la promozione delle pari opportunità nei centri decisionali della politica”, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza, su iniziativa del Ministero per le Pari Opportunità e in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Il corso, rivolto a tutte le donne con diploma di scuola media superiore, inizierà venerdì 8 settembre 2006 e le domande di ammissione potranno essere presentate da martedì 20 giugno a sabato 29 luglio.
L’iniziativa formativa nasce dalla precisa esigenza di favorire un riequilibrio nell’accesso di donne e uomini ai luoghi della decisione politica e alle cariche elettive. Gli studi condotti anche negli ultimi anni a livello nazionale, europeo e mondiale sulla situazione della partecipazione femminile ai processi decisionali politici mostrano infatti le persistenti difficoltà per le donne di accedere alla vita politica e la conseguente necessità di intraprendere azioni positive per il loro superamento.
A livello nazionale, recenti statistiche mostrano che la presenza delle donne negli organi dei partiti non supera in media il 15%, ponendosi quindi ben al di sotto del 35% indicato come soglia minima di un corretto equilibrio tra i due sessi. La situazione si riflette sulla composizione dei due rami del Parlamento dove le donne nelle ultime elezioni hanno conquistato solo il 17% dei seggi. Un raffronto su scala internazionale colloca l’Italia nei posti bassi della classifica tra i paesi europei per quanto riguarda il numero dei parlamentari donna. Si consideri che per esempio in Svezia sono donne il 45% degli eletti. Ancora peggiore è la situazione nel Parlamento europeo dove l’Italia, con il suo 11,5% di seggi femminili, si trova all’ultimo posto della graduatoria.
L’obiettivo del corso è dunque quello di contribuire a ridurre il deficit di presenza femminile nei luoghi della decisione politica, agendo sul piano culturale e formativo. Il programma didattico del corso, elaborato dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, prevede sei grandi aree tematiche che vanno dalla prospettiva storico-sociale della presenza delle donne nei processi decisionali politici alle istituzioni politiche dell’Unione Europea, dall’organizzazione e dal funzionamento delle istituzioni dello Stato alle autonomie degli enti territoriali, dal sistema dei partiti in un’analisi comparata alle dinamiche e tecniche della comunicazione in pubblico.
Il corso, gratuito e della durata di 60 ore, riserverà il 35% dei posti alle studentesse universitarie. Sono previste valutazioni in itinere e una verifica finale delle conoscenze acquisite, al termine del percorso formativo le partecipanti riceveranno un attestato di frequenza.

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