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23 giugno 2006

Trento: International Master in Computational and Systems Biology

Al via il nuovo master di secondo livello organizzato dal Microsoft Research – University of Trento Centre for Computational and Systems Biology in
Al via il nuovo master di secondo livello organizzato dal Microsoft Research – University of Trento Centre for Computational and Systems Biology in collaborazione con l’Università di Trento. L’International Master in Computational and Systems Biology favorirà la creazione di una nuova massa critica di ricercatori e si inserirà in un’ottica di alta formazione promuovendo fattivamente la collaborazione tra pubblico e privato, Ateneo e Microsoft, a sostegno dello sviluppo del sistema paese e del suo tessuto economico e produttivo. Il termine per le iscrizioni è stato fissato al 14 agosto 2006 e i corsi avranno inizio nel novembre 2006.
L’esposizione dei partecipanti a problemi reali sarà ulteriormente rafforzata dall’organizzazione di stage presso grandi multinazionali dell’area farmaceutica, biotech e ICT. Saranno venti i posti disponibili per laureati in materie scientifiche, mediche o farmaceutiche provenienti da tutte le parti del mondo. Aspetti essenziali in questo contesto della nuova bioinformatica saranno il lavoro in gruppo e la capacità di coordinare persone con obiettivi mirati legati sia alla ricerca di base che applicata. Queste competenze saranno alla base della preparazione che il master intende fornire agli studenti. Nonostante il prevalente dominio applicativo sia quello dei sistemi biologici, la preparazione fornita sarà comunque basilare anche per chi intenderà operare nel settore della modellazione e dell’analisi di sistemi complessi in ambito informatico, economico e sociale.
Maggiori informazioni su syllabus e modalità di ammissione all’International Master in Computational and Systems Biology sono reperibili sul sito web: http://www.msr-unitn.unitn.it/Education_Mast.php.

Il Microsoft Research – University of Trento Centre for Computational and Systems Biology, recentemente inaugurato a Trento, ha ancora posizioni di ricercatore disponibili (si veda al sito: http://www.msr-unitn.unitn.it). Il Centro, che rappresenta una partnership tra Microsoft Research Cambridge e l’Università di Trento, non è attivo solo nella ricerca scientifica, ma anche nell’alta formazione: si occupa infatti di definire linguaggi in grado di rappresentare e simulare i sistemi biologici e di estendere le rappresentazioni note con le informazioni dinamiche. Obiettivo del Centro è quello di porre le discipline informatiche e biologiche sullo stesso piano: si cercherà di capire come il funzionamento delle cellule possa fornire spunti per definire nuovi linguaggi e nuove tecniche di realizzazione di software che siano migliori di quelle note, favorendo al tempo stesso il progredire delle scienze della vita. Le possibili ricadute di questi studi sono molteplici: in ambito medico e farmaceutico si possono meglio comprendere l’insorgere e l’evoluzione di malattie, la progettazione, il funzionamento e l’efficacia dei farmaci; si può contribuire ad arrivare alla medicina personalizzata e preventiva in cui le conoscenze molecolari giocano un ruolo fondamentale.
La convergenza delle scienze e la creazione di nuova conoscenza sarà nel prossimo futuro il vero asset delle aziende che vogliono competere su un mercato globale. Infatti, passando dalla società corrente dei materiali verso quella basata sulla conoscenza – fortemente voluta dall’Europa dei 25 a partire dall’agenda di Lisbona – si assisterà ad un radicale mutamento dei modelli di business delle aziende in tutti i settori applicativi tecnologicamente avanzati. Saranno fortemente influenzate le scienze della vita, le conseguenti applicazioni biotech e le tecnologie dell’informazione come fattore abilitante della nuova onda dell’innovazione attualmente in atto.
Il classico processo lineare che parte dalla ricerca di base, passando per la ricerca applicata fino al trasferimento tecnologico, non è più attuale e occorre introdurre dei punti di discontinuità per poter recuperare la competitività perduta. Altro aspetto da evidenziare nell’analisi della situazione attuale della ricerca e delle sue possibili evoluzioni è la sempre più crescente necessità di approcci multidisciplinari e di convergenza tra discipline diverse. È opinione diffusa che i nuovi risultati scientifici e tecnologici e le applicazioni industriali che da questi derivano siano da ricercare in questa area di confine tra discipline diverse. Per rendere effettivo questo processo di convergenza è necessario definire un linguaggio comune tra le varie discipline e una massa critica di ricercatori che operino in questo settore. A questo proposito, il Centro organizzerà il prossimo ottobre a Trento la seconda conferenza internazionale Converging Sciences che si propone di riunire scienziati, opinion leaders e industriali per definire strategie e opportunità in questo scenario emergente.

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