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La classifica delle Università pubbliche italiane

11 Luglio 2006

stilata dal Sole24Ore: Ancona, giovane e vincente Tra le più giovani in Italia e già vincente: l’Università Politecnica delle Mastilata dal Sole24Ore: Ancona, giovane e vincente Tra le più giovani in Italia e già vincente: l’Università Politecnica delle Marche conquista il 4° posto assoluto nella classifica stilata dal Sole24Ore tra le Università pubbliche italiane, in base a sei indicatori che valutano: i talenti (numero di immatricolati con voto di maturità alto); la dispersione (incidenza delle mancate iscrizioni al secondo anno); l’inattività (rinuncia a sostenere esami in un anno accademico); la laurea tempestiva (quota di laureati nel corso legale); l’attrattività (quota di studenti provenienti da altre regioni); la capacità di autofinanziamento (quote di entrate proprie rispetto al totale dei finanziamenti).

È da notare inoltre che l’Università Politecnica delle Marche si colloca nella classifica del Sole24Ore subito dopo tre Atenei italiani con tradizione secolare e un prestigio che affonda le radici nello sviluppo economico e culturale del Centro Nord e nella storia d’Italia: primo risulta il Politecnico di Milano; seconda l’Università di Modena e Reggio (fondata nel 200); terzo l’Ateneo di Padova (sorto nel 1222). L’Università di Ancona, che vide la luce nel 1970, si insedia in una posizione di assoluto valore proprio tra l’Università di Padova e Parma (quinta classificata), altra Università sorta nel Medioevo. Un dato a parte relativo all’occupabilità pone la facoltà di Ingegneria, che nell’Università Politecnica delle Marche vanta il numero più alto di iscritti, in vetta a tutte le facoltà. “Troppo facile dire ancora una volta che lo sapevamo già – commenta il Rettore Marco Pacetti – l’intuizione di potenziare questa facoltà e di diffondere sul territorio diversi corsi di laurea in Ingegneria, proprio là dove è più agevole per un ingegnere trovare lavoro, deriva proprio dalla consapevolezza della sua alta occupabilità. La seconda soddisfazione – continua il Prof. Pacetti – ci deriva dal piazzamento al quarto posto, che raggiungiamo grazie alla rispondenza dei nostri standard di servizi, processi formativi, strutture e qualità dell’amministrazione ai sei parametri prescritti, in ognuno dei quali abbiamo ottimi piazzamenti. Questa uniformità di performance testimonia una qualità di cui eravamo orgogliosi prima ancora che le classifiche ce ne rendessero atto pubblicamente. Dietro di noi arrivano Università ben più antiche e celebri, quali il Politecnico di Torino, Pavia, Bologna, Perugia”.

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