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11 settembre 2006

Immigrazione positiva ed immigrazione negativa

La storia è costituita da una serie di eventi che si susseguono, che si scontrano e si rincontrano che si inseguono per poi riallontanarsi di La storia è costituita da una serie di eventi che si susseguono, che si scontrano e si rincontrano che si inseguono per poi riallontanarsi di nuovo. Si può dire con molta serenità, che la storia non è regolata in sé da un equilibrio statico, ma al contrario, sembra essere governata da una forza dinamica che predispone un apparente, disordinato cambiamento di eventi .
Una delle dimostrazioni più eclatanti è rappresentata proprio dal nostro paese che solo fino a qualche decennio fa, era una nazione di emigranti, ed oggi si ritrova ad essere protagonista di una ondata di immigrazione che coinvolge intere frotte di disperati provenienti da tante zone poverissime del mondo e che per giungere nel nostro paese, utilizzano per la maggior parte la via della clandestinità foriera di mille sofferenze se non addirittura della morte, come testimoniano le decine di vittime che si sono contate ultimamente nelle tragiche sciagure avvenute nei nostri mari, dove vere e proprie carrette marine stipate all’inverosimile terminano il loro viaggio inghiottite dalle acque.
Questo problema fa sì che la nostra nazione si trovi di fronte ad un grande esame di maturità. L’invasione dei clandestini sia nella direttrice via mare che in quella via terra è preoccupante, ma comunque risolvibile. La strada maestra per risolvere tale problema è quella utilizzata con l’Albania quando il governo di allora, riuscì a bloccare l’esodo proveniente dalla nazione albanese riuscendo a siglare degli accordi con il paese interessato. Ed il risultato è stato veramente ottimo. La strada dell’accordo, con le nazioni coinvolte in queste rotte dei disperati, rimane al momento l’unica che ha portato frutti in questo campo così cocente.
Ma analizziamo più da vicino i diversi aspetti del fenomeno immigrazione, soprattutto per quanto riguarda le ripercussioni sociali che questa invasione comporta. Il contatto con queste persone è portatore senz’altro di un notevole arricchimento che avviene con lo scambio di cultura, che è alimentato dal fatto che abitando in contesti sociali e storici diversi dal nostro, queste persone sono portatori di usanze, modi e costumi diversi. Inoltre uno scambio così ravvicinato, permette che le diverse conoscenze tecniche siano portatrici di un miglioramento generale del variegato panorama tecnologico e sociale. Purtroppo a tutti questi elementi positivi, si affiancano elementi negativi. Molto spesso le persone che arrivano nella nostra nazione utilizzano la strada della clandestinità e questo comporta una situazione veramente critica per il loro inserimento nel tessuto produttivo della nostra nazione. Con il rischio che tali individui possano arricchire le fila dei disagiati e quindi avere un’alta possibilità di divenire preda di organizzazioni dedite alla malavita, con il conseguente risultato di aumentare il disagio sociale del quale purtroppo le nostre città ne soffrono in maniera sempre più evidente. Altro elemento che desta preoccupazione e del quale il Presidente della Repubblica ne ha fatto recentemente mensione è il rispetto delle diversità. Purtroppo pare che le differenze culturali e soprattutto religiose fra le popolazioni che stanno arrivando e le nostre, stanno prendendo la piega indesiderata di una specie di latente braccio di ferro tra civiltà che provoca, una mancanza di rispetto delle diversità ed una reciproca diffidenza.
Da molte parti è auspicata una regolazione di questo imponente flusso migratorio che altrimenti porterà ad un sempre maggior numero di diseredati che già affollano la nostra città con il conseguente rischio di vedere un sempre maggior numero di notizie di cronaca nera che già giungono molto numerose alle nostre fonti di informazioni.

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