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22 settembre 2009

L’Udu di Parma corregge la classifica degli atenei.

Gli studenti dell’Udu (Unione degli Universitari) di Parma denunciano ”forti incongruenze tra quelli che dovrebbero essere gli Atenei virtuosi, almeno secondo i criteri del Ministero, e gli Atenei che sono stati decantati come tali, e di conseguenza si denunciano incongruenze tra i finanziamenti che dovrebbero arrivare agli Atenei e i finanziamenti che invece arriveranno”.Gli studenti dell’Udu (Unione degli Universitari) di Parma denunciano ”forti incongruenze tra quelli che dovrebbero essere gli Atenei virtuosi, almeno secondo i criteri del Ministero, e gli Atenei che sono stati decantati come tali, e di conseguenza si denunciano incongruenze tra i finanziamenti che dovrebbero arrivare agli Atenei e i finanziamenti che invece arriveranno”.
Il 29 Luglio il Ministero della Pubblica Istruzione ha comunicato i risultati delle valutazioni del “merito” degli Atenei per l’attribuzione di una parte del Fondo di Finanziamento Ordinario, pari al 7% del FFO (Fondo Ordinario per le Università) del 2008. La graduatoria degli Atenei più virtuosi è stata pubblicizzata dal Ministero come una “grande operazione di merito e trasparenza”.
In testa a questa lista vi sono Trento, che incrementa il fondo di finanziamento ordinario del 12% rispetto allo scorso anno, i due Politecnici di Milano e Torino, seguiti da Siena.
Gli studenti ritengono inadeguato il meccanismo di ripartizione delle risorse utilizzato dal Ministro Gelmini poiché penalizza gli Atenei più grossi: La Sapienza di Roma in testa.
”Dopo aver individuato in maniera assolutamente autoreferenziale i criteri per definire un Ateneo ‘virtuoso’ – si legge nella nota dell’Udu – il ministro ha diramato una classifica degli Atenei alterata a cui seguiranno finanziamenti illegittimi. Un Ateneo come La Sapienza di Roma, a fronte di piu’ di 40.000.000 di euro di tagli per redistribuire il 7%, ne vedra’ tornare solo 33.000.000 pur essendo la seconda classificata sulla base del merito, stando ai risultati reali e non a quelli pubblicizzati dal Ministro il 29 Luglio”.
Seguendo la stessa metodologia dettata dal Ministero, gli studenti dell’Udu hanno rifatto i conteggi e stilato una nuova classifica. Hanno scoperto che l’Università romana La Sapienza è al secondo posto (mentre nella lista “ufficiale” è al quarantacinquesimo) preceduta soltanto dall’Ateneo di Bologna,
Qualcosa non torna. Per tale motivo i rappresentanti dell’Udu  fanno sapere che il 25 settembre saranno con i Rettori alla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) per distribuire il dettaglio della loro analisi e chiedere di esprimere una posizione in merito. La speranza è che, una volta sbugiardato, il Ministro Gelmini si decida ad affrontare la situazione e a spiegare al Paese quel che sta accadendo.

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