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15 maggio 2010

Rotaract Universitario nel Campus di Fisciano: speranza o realtà?

Rotaract è un’associazione di giovani, promossa dal Rotary International e dedicato a giovani uomini e donne, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, di buon carattere e con potenziali qualità di leadership. Lo scopo del Rotaract è offrire ai giovani di entrambi i sessi l’opportunità di elevare le conoscenze e le capacità che contribuiranno al loro sviluppo personale, di affrontare le esigenze materiali e sociali delle loro comunità e di promuovere migliori relazioni tra i popoli del mondo attraverso l’amicizia e il servizio.

Il Programma del Rotary International per giovani adulti con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, è nato ufficialmente nel gennaio 1968 sotto la presidenza del RI di Luther Hodges ma fortemente voluto dal vice-presidente del RI, Prof. Tristano Bolelli. Il 13 marzo 1968 il Rotaract Club “University of North Carolina” (Stati Uniti), patrocinato dal Rotary Club of North Charlotte, ricevette, primo Club nel mondo, la Carta di fondazione. Esattamente cinque giorni dopo il programma Rotaract si estese rapidamente in Italia con la costituzione del Rotaract Club Firenze.

A 43 anni di distanza dalla fondazione del primo Rotaract Club, il Distretto 2100 – composto dai territori calabresi, campani e lo stretto di Lauria – lancia una sfida, un modello: l’istituzione dei primi Rotaract Club universitari sul territorio nazionale. Un ritorno alle origini, dall’Università del North Carolina alle Università campane e calabresi. Un progetto ambizioso che prevede l’istituzione di un Rotaract Universitario nel Campus di Fisciano. Un progetto che tenta di unire la storia ed i principi rotaractiani con la storia ed i principi dell’antica scuola ippocratica sede della moderna medicina.

Il rotaract nasceva in un momento particolare. Erano gli anni della guerra del Vietnam (1964-1975), gli anni della Contestazione di Berkeley, fino a sfociare nei movimenti del 1968 dove la contestazione fu il risultato di un malessere sociale profondo, accumulato negli anni Sessanta, dovuto al fatto che lo sviluppo economico (il cosiddetto boom economico) e della borghesia, non era stato accompagnato da un adeguato aumento del livello sociale ed economico delle classi più basse. Nel maggio del ’68 tutte le università, esclusa la Bocconi, erano occupate.

In questi anni difficili che il Rotary International varò finalmente il programma Rotaract, nato dalla combinazione delle parole “Rotary” ed “action”. Come si evince dalla storia, esiste uno stretto parallelismo tra il Rotaract e le Università. Un cammino che da sempre è stato sinergico. I Rotaractiani di oggi non sono più impegnati in mere raccolta di fondi mediante la vendita della piantina oppure del barattolino di miele. I Rotaractiani di oggi amano far sentire la loro voce di disagio di una società civile che non riesce a garantire loro un futuro. Una voce che nasce dall’interno delle Università stesse. I giovani universitari conoscono le reali problematiche delle Università che frequentano ed il Rotaract offre loro la possibilità di denuncia grazie alla possibilità che il Rotary offre a loro stessi.

Essere Rotaractiani non è uno status, ma è un insieme di valori che molto spesso formano i giovani all’interno delle Università stesse. Un insieme di valori quali amicizia, servire in maniera disinteressata, amore verso il prossimo, tolleranza, pace. L’appartenenza ad un Club Rotaract è la scelta matura e consapevole di chi condivide valori solidi e importanti, una scelta che è anche comprendere e aderire agli scopi e agli obiettivi di un’associazione di rilevanza mondiale.
È sicuramente motivo di forza e di orgoglio sapere che, nel mondo, milioni di giovani abbiano scelto di “fare Rotaract” e siano, come noi, portavoci degli stessi valori. L’internazionalità dell’essere rotaractiani è senza dubbio una grande ricchezza: è collaborazione continua, nello spirito di amicizia tra i popoli; è la possibilità di conoscere luoghi e culture diverse; è la consapevolezza che in ogni parte del mondo qualcuno condivide i tuoi stessi valori.

Da allora i Rotaractiani hanno continuamente dato dimostrazione di essere una forza positiva ed innovativa presso le proprie comunità. Le attività di servizio comunemente intraprese includono progetti per la tutela dell’ambiente, visite a malati ed anziani, donazioni di sangue e campagne per portare aiuto ai paesi in via di sviluppo. Oggi il Rotaract continua nel suo eccezionale sviluppo. Ci sono più di 7.600 Club in 158 Paesi e sono circa 180.000 i Rotaractiani nel mondo che costantemente e tenacemente dimostrano di essere “amici attraverso il servire”.
Fate sentire la vostra voce, sincronizzate i cuori al battito del service. Siete proprio voi che potete fare la differenza!!!

Francesco De Francesco

Rappresentante Rotaract Distretto 2100
Calabria – Campania e Territorio di Lauria
a.s. 2009/2010

“Sincronizziamo i cuori al battito del service”

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