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13 giugno 2010

L’Università di Modena e Reggio Emilia rendono omaggio a Enzo Ferrari

Sarà intitolata ad Enzo Ferrari (foto) la facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. La cerimonia di intitolazione, alla presenza del figlio Piero Ferrari, del Presidente della Ferrari S.p.A. Luca di Montezemolo, e di altre illustri personalità legate al mondo accademico (professori emeriti, laureati ad honorem), avverrà mercoledì 16 giugno alle ore 11.00 presso l’Aula Magna del Complesso di Ingegneria in via Vignolese 905 a Modena.

E’ un dato significativo e pieno di fascino l’iniziativa dell’Università emiliana. Un omaggio dovuto a chi ha sempre contribuito alla diffusione di un modo di fare e di produrre tipico di quell’Italian style che ha reso grande la casa del Cavallino Rampante.

Le parole del Rettore Aldo Tomasi sono eloquenti: ”Credo non sfugga ad alcuno il significato ed il valore di questa cerimonia che per noi non ha certo il sapore di un riconoscimento postumo ad un uomo che ha dato tanto per lo sviluppo degli studi universitari a Modena. La decisione di legare le sorti della Facoltà di Ingegneria di Modena a Enzo Ferrari va soprattutto letta come la volontà dei docenti della facoltà e di tutto il corpo accademico modenese e reggiano di trarre insegnamento dalla lezione di un imprenditore che ha lasciato un’impronta profonda nel cuore dei modenesi ed ha saputo contribuire in maniera incancellabile a fare grande la sua città nel mondo.

La facoltà di Modena è un prestigioso polo scientifico frequentato da oltre 2500 ragazzi tra cui numerosi stranieri vogliosi di imparare ogni tecnica possibile legata alla meccanica e ad uno sviluppo ingegneristico (automobilistico e non) tra i primi al mondo.

Dedicare al grande “drake” (soprannome che deriva dall’accostamento del grande modenese al temibile corsaro inglese Francis Drake) uno dei luoghi simboli dell’università è tutto sommato un gesto quasi dovuto, un omaggio obbligato alla personalità più rappresentativa della città. A questo punto ci si potrebbe chiedere come mai una decisione del genere sia arrivata così in ritardo rispetto alla morte del Grande Enzo, avvenuta 22 anni fa, nell’agosto del 1988. Evidentemente gli interminabili tempi “burocratici” italiani sono tali anche per questo genere di omaggi, nulla di strano, in fondo, meglio tardi che mai.

Nicola Baccelliere

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