Romeo and Juliet e Football, Football a Napoli

Redazione Controcampus 3 Giugno 2010

Con un nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale Europea e con uno spettacolo di teatro danza ispirato al calcio, nell’anno dei mondiali in Sudafrica, prosegue il 4 giugno, la terza edizione del Napoli Teatro Festival Italia: Romeo and Juliet regia di Alexander Zeldin, va in scena al Teatro Mercadante (ore 20), Football, Football regia di Haris Pasovic, all’Albergo dei Poveri (ore 22,45).

Il giovane regista anglo-russo Alexander Zeldin (appena 25 anni e alle spalle già numerosi debutti al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e una collaborazione di tre anni con Valery Gergiev) rilegge con il drammaturgo Hussein Omar un classico del teatro di tutti i tempi, rendendolo una tragedia multietnica e poliglotta, pervasa dai conflitti tra padri e figli, europei e immigrati. Raccontando un’epopea di vinti, Zeldin propone un ritratto realistico dell’Europa di oggi, coinvolgendo nella sua metafora anche la Compagnia Teatrale Europea (che il Napoli Teatro Festival Italia promuove e produce sin dalla sua prima edizione attribuendone la direzione a un regista diverso ogni anno) quest’anno composta da artisti nordafricani e mediorientali immigrati in Italia, di prima e seconda generazione.

A firmare le scene dello spettacolo, George Tsypin, celebre scultore, architetto e scenografo americano. L’artista ha realizzato scenografie in tutto il mondo, dall’Opera de Bastille di Parigi al Covent Garden di Londra, al Teatro alla Scala di Milano, al Metropolitan Opera, la New York City e con Zeldin ha già lavorato in La Tetralogia Wagneriana che ha debuttato nel 2009 a San Pietroburgo e a Londra.

«Ogni nuova generazione deve intraprendere un doloroso processo di nascita, il cui esito conduce in alcuni casi ad allontanarsi dai vecchi ideali; in altri, ad una nuova e più aggressiva incarnazione degli errori del passato». Queste le premesse da cui parte Zeldin che con Hussein Omar ha già portato in scena, nel 2006 in Egitto, Il principe Costante di Calderòn de la Barca, spettacolo sul conflitto tra genitori e figli, tra un mondo antico e un mondo nuovo, con una compagnia di attori, musicisti e danzatori di diversa provenienza. Per Il Napoli Teatro Festival Italia il progetto si evolve coinvolgendo, oltre a interpreti italiani, anche artisti nordafricani e arabi immigrati di prima e seconda generazione.

«Romeo e Giulietta – spiega il regista – sono gli emblemi di un’intera generazione alla ricerca di un punto di incontro tra la loro realtà e quella dei loro genitori. Credo che questo sia un problema comune a tutti i giovani ma, forse, viene percepito di più dagli immigrati di seconda generazione, costretti a crescere in una società che li emargina».

Raccontare in parole e danza lo spettacolo del calcio è la sfida che il regista di Sarajevo Haris Pasovic ha lanciato con il suo Football, Football, spettacolo di teatro–danza prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia insieme alla East West Theatre Company e al Singapore Arts Festival, che da due anni ha intessuto stretti rapporti di coproduzione con il Festival partenopeo.

A Scampia, uno dei quartieri della periferia di Napoli, un gruppo di scugnizzi gioca a calcio sognando una vita migliore. Scampia come Buenos Aires, New York, Sarajevo, Barcellona e tante altre periferie del mondo. Gli scugnizzi sono troppo vecchi per la carriera sportiva, ma troppo giovani per veder tramontare le loro speranze. Un giorno, però, arriva lo Straniero con il suo Compagno di squadra. E gli scugnizzi, magicamente, si ritrovano ai piedi le scarpette dei migliori giocatori al mondo.

Così ha inizio Football, Football che dopo il Napoli Teatro Festival Italia 2010 intraprenderà una tournée mondiale. Dopo il debutto al Singapore Arts Festival (20, 21 maggio 2010) e la prima europea a Napoli (dal 4 al 10 giugno), lo spettacolo sarà all’East West Theatre Company di Sarajevo (16, 17 giugno) e al National Arts Festival di Grahamstown di Johannesburg in Sudafrica (28 e 30 giugno e 1 luglio). L’unico spettacolo europeo ad andare in scena in Sudafrica durante i Campionati del mondo di calcio 2010.

«Sarà uno show energico, dinamico, fisico ed esprimerà l’essenza stessa di questo sport meraviglioso, che travalica confini, classi sociali, razze, idee politiche e religioni», spiega Haris Pasovic, che ha selezionato un cast di attori, ballerini, calciatori provenienti da quattro continenti. Una compagnia nuova, internazionale, quindi, con 10 danzatori (quattro italiani, uno del Burkina Faso, tre da Singapore, uno dalla Bosnia e uno dalla Slovenia).

Il Napoli Teatro Festival Italia finanzierà per un anno il progetto Dottor Sorriso dell’Ospedale Monaldi di Napoli, a cominciare dagli incassi degli spettacoli Football, Football ed El Diego – concerto n.10 (in programma il 5 e 6 giugno al Teatro di San Carlo). Il contributo consentirà il prosieguo delle attività di animazione dei clown nei reparti di Cardiochirurgia Pediatrica e Terapia Intensiva dell’ospedale.

LE LOCANDINE

Romeo and Juliet

di William Shakespeare

regia Alexander Zeldin

scene George Tsypin

interpreti

Romeo Enzo Curcurù (italiano)
Giulietta Anissa Daoud (franco tunisina)
Mercuzio Alessandro Sampaoli (italiano)
Balia/Lady Montecchi Evelyne El Garby Klay (francese di origini tunisine)
Lady Capuleti Nadia Kibout (francese di origini algerine)
Paride Matteo Carlomagno (italiano)
Tebaldo Olivier Cherki (frencese di origini algerine)
Capuleti Mahmoud Said (franco tunisina)
Principe Andrea Caimmi (italiano)
Frate Lorenzo Salvo Lombardo (italiano)
Montecchi Bruno Minotti (italiano)
Benvolio Pasquale Loffredo (italiano)

produzione Napoli Teatro festival Italia
in coproduzione con Teatro Stabile di Napoli
in collaborazione con Young Vic Theatre
con il supporto allo sviluppo di National Theatre Studio
PRIMA ASSOLUTA

paese Algeria, Egitto, Francia, Inghilterra, Italia, Russia, Tunisia
lingua Italiano
4, 6, 8 giugno ore 20.00 / 5 giugno ore 22.00 / Teatro Mercadante / durata 2 h

Football, Football

di Haris Pasovic

produzione Napoli Teatro Festival Italia

in coproduzione con Singapore Arts Festival East West Theatre Company

in collaborazione con Flota Institute les ballets c. de la b.

con il patrocinio della Fondazione Cannavaro Ferrara

interpreti
Diego Napolitano – Stefano Ferraro
Tery – Ibrahim Ouattara
Wizard – Terry Lee
Z – Andrea Capaldi
Ballerino – Alessandro Schiattarella
Stranger – Francesco Pacelli
Lio – Terence Ong
Bosso – Adi Hrustemović
Robinho – Azri Majilan
Bazooka – Miha Askerc
Anna Teresa – Scarlet Yu
Shi Fu – Composer – Philip Tan

PRIMA EUROPEA
paese Belgio, Bosnia Erzegovina, Italia, Singapore, Slovenia
lingua Bosniaco, Inglese, Italiano (con sottotitoli in italiano)
4, 5, 6, 8, 9, 10 giugno / ore 22.45 / Real Albergo ei Poveri / durata 2h

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto