• Google+
  • Commenta
18 giugno 2010

Università degli studi di Padova: CO2, Fonti pulite e cambiamenti

Il ruolo delle foreste e dell’agricoltura italiana

Sono 541 milioni le tonnellate di CO2 prodotte annualmente dal nostro Paese e l’agricoltura nazionale è responsabile di quasi il 7% del totale, tuttavia circa 10 milioni di tonnellate di CO2 conteggiati dalle foreste potranno essere inseriti negli inventari del Protocollo di Kyoto per compensare in parte le emissioni. I dati mettono in evidenza il contributo fondamentale che il settore primario può offrire nel contenimento dei gas serra e nelle strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Le piante assorbono l’anidride carbonica fissandola nel suolo, producono biomassa e quindi offrono un’alternativa pulita ai combustibili fossili inquinanti e ai materiali energy-intensive, quali acciaio e cemento.

Non solo, i governi dei paesi industrializzati, come si è detto, possono ulteriormente “sfruttare” gli spazi agricoli e forestali godendo di esternalità positive, non penalizzando nessuno, per migliorare qualità e salute del territorio. Creando infatti nuovi boschi, conservando quelli già esistenti e migliorando la gestione dei suoli agricoli, dei pascoli e delle aree verdi in rivegetazione possono “ricalcolare” le loro quote di emissione di CO2 previsti dagli accordi internazionali sottoscritti.

Una ricetta verde per l’Italia potrebbe consistere in una compensazione finanziaria da erogare ai gestori che operano nel settore: questo aumenterebbe sia la percezione della funzione sociale che esercitano che il contributo da loro offerto alla valorizzazione dei prodotti agricoli legati al territorio.

Lunedì 21 giugno alle ore 14.30 nell’Archivio Antico del Palazzo del Bo, a Padova, si terrà il convegno “Agricoltura e foreste: la sfida del cambiamento”, organizzato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Padova, l’Associazione Alessandro Bartola, con il patrocinio della Rete Rurale Nazionale e dell’INEA (Associazione Italiana Interpreti Naturalistici Educatori Ambientali) e il contributo dell’Unione Europea DG Agricoltura e Sviluppo Rurale.

Interverranno Lorenzo Ciccarese di ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Guido Bonati e Silvia Coderoni di INEA – Istituto Nazionale di Economia Agraria, Andreas Fischlin di ETZ – Eidgenössische Technische Hochschule Zürich (Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo), Francesco Tubiello di JRC – Joint Research Centre della Commissione Europea e Martino Berton di AIEL – Associazione Italiana Energie Agriforestali di Padova.

Google+
© Riproduzione Riservata