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22 giugno 2010

Università di Milano: perchè avvengono gli omicidi di coppia?

Innanzitutto è bene precisare un dato fondamentale: il 94% delle vittime degli omicidi di coppia sono le donne; ciò vuol dire che gli uxoricidi sono il reato prevalente.

Isabella Merzagora Betsos, criminologa dell’università di Milano, ha analizzato 27 casi di uxoricidi individuando quattro profili nei quali si ritrovano le motivazioni che spingono un uomo ad uccidere la propria compagna:

– Cronache di morti annunciate: sono i casi in cui l’omicidio è il dramma finale di una lunga storia di maltrattamenti, prepotenze, violenze, accompagnate da una salda sottocultura di discriminazione di genere e di sostegno alla violenza, che a sua volta trae alimento dalla messa in atto di tecniche di neutralizzazione della donna, come l’isolamento, le umiliazioni, la strumentalizzazione dei figli, la violenza economica, il debito coniugale sul piano sessuale e lo stalking;

– Raptus: si tratta di uomini che hanno agito in condizioni eccezionali, che non sono inseriti in alcuna sottocultura, senza precedenti penali neppure di maltrattamento domestico;

-Malati mentali: coloro che hanno commesso il reato perchè fortemente sollecitati dalla presenza di una malattia mentale e per i quali un trattamento possibile prevede la terapia psichiatrica;

-Paura dell’abbandono: rientrano in questa categoria gli uomini che hanno ucciso o sono stati violenti sulla base di un serio problema di dipendenza dalla partner. In questi casi l’intento è in un primo tempo autosoppressivo ed il viraggio dall’auto all’eteroaggressività è repentino e quasi casuale.

Un reato, l’uxoricidio, che ha riguardato anche personaggi storici molto famosi: pensiamo a Ganciotto Malatesta che uccide la moglie Francesca da Polenta e il fratello Paolo nella celebre vicenda di Paolo e Francesca narrata da Dante Alighieri nel V canto dell’Inferno, a Pietro de’ Medici che strangola sua moglie Dianora di Toledo, sospettata di tradimento, nella villa di Cafaggiolo, vicino Firenze, e infine pensiamo ad Otello, che uccide Desdemona nella celebre tragedia di William Shakespeare.

Sicuramente uno dei reati più efferati e crudeli: uccidere la propria moglie. Bisogna combattere sempre di più ogni tipo di reato, ma soprattutto quelli che hanno a che fare con la vita delle persone.

Qui non sono in ballo soldi, potere, cose materiali: qui è in ballo la vita di una persona, la vita di una donna.

Giampaolo Felli

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