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25 luglio 2010

Imaging molecolare a Firenze

Presso il Centro Interdipartimentale per lo Sviluppo Preclinico dell’Imaging Molecolare (CISPIM) dell’Università degli Studi di Firenze, situato all’interno dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, è in funzione l’Imaging Molecolare: una nuova strumentazione d’avanguardia per la ricerca in campo oncologico.

Si tratta di una MICROPET/Spect/CT, di nuova generazione e unica in Italia, acquistata grazie a un finanziamento di 1 milione di euro da parte dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

L’IM permette di rivoluzionare la ricerca preclinica e clinica e abbreviare i tempi per lo sviluppo di nuovi farmaci per patologie importanti come i tumori o le malattie neurodegenerative.

Si basa sull’utilizzo di sonde molecolari biologiche marcate in maniera tale che in ogni momento la loro distribuzione all’interno dell’organismo sia localizzabile e quantitativamente determinabile dall’esterno mediante strumenti come la risonanza magnetica o la tomografia ad emissione (PET e SPECT).

Così facendo è possibile monitorare, in modo non invasivo, i meccanismi molecolari specifici di alcune malattie e capire, ad esempio, come esse reagiscano alle terapie adottate.

In particolare, il progetto riguarda lo sviluppo di nuovi traccianti PET che servano a valutare la terapia nei confronti del melanoma, la forma più letale di cancro della pelle.

Gli studi del CISPIM vengono sviluppati in collaborazione con i Dipartimenti di Chimica organica, di Patologia generale, di Farmacologia, di Neurologia e di Medicina Interna dell’Università di Firenze, insieme con l’Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro e varie industrie nazionali.

Lo sviluppo di un centro di Imaging Molecolare partecipa a porre l’Università di Firenze e l’AOU Careggi al passo con le attività di ricerca dei maggiori centri di ricerca mondiali.

Chiara Marcelli

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