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4 luglio 2010

In viaggio per il Mediterraneo a scoprire il “nobile corallo”

È partita, da Marciana Marina (Livorno), la crociera scientifica che in giro per il mediterraneo si propone di osservare e studiare il Corallo Rosso o Nobile che popola i nostri mari.
La spedizione prevede a bordo un team di ricercatori dell’Università di Pisa, coordinati dal professor Giovanni Santangelo, docente del dipartimento di Biologia, che si concluderà il 13 luglio prossimo.

Nei mari del Mondo esistono 27 specie del genere Corallium, il Corallo Rosso è l’unica specie che vive nel Mediterraneo e si distingue dalle specie atlantiche per la sua vistosa colorazione rossa brillante. Il suo habitat è molto delicato e l’inquinamento marino lo mette a dura prova. Il Corallo Nobile vive in luoghi poco illuminati, come grotte o fenditure delle rocce, e con scarsa vegetazione. Si nutre di plancton e di sostanze organiche sospese nell’acqua.

La ricerca sarà svolta nelle acque del Golfo di Salerno, dell’Isola d’Ischia e dell’arcipelago toscano.
Lo strumento che permetterà ai ricercatori di studiare il celenterato e che permetterà di ottenere immagini dei fondali marini e informazioni cartografiche è la sonda Rov di installazione Multibeam. Il Rov (remotely operated veichle) è un robot dotato di telecamere e bracci meccanici, tele operato, specifico nelle applicazioni sottomarine. I campioni di corallo saranno invece prelevati tramite alcuni sommozzatori.

La missione del team di Santangelo, finanziata e sostenuta dal ministero dell’Ambiente, ha come scopo quello di riuscire a studiare il Corallo Rosso profondo (quello che vive fino a 200 metri al di sotto del livello del mare).
I ricercatori pisani erano già riusciti ad analizzare le popolazioni più superficiali (tra i 20 e 50 metri di profondità), caratterizzate da un’elevata densità di colonie di piccola taglia. Studi effettuati senza l’utilizzo di attrezzature così sofisticate o di fondi economici cospicui, sono riusciti a dimostrare l’utilizzo del marmo di Carrara come humus ideale su cui far crescere colonie di Corallo Rosso.
Ricerche che hanno ottenuto una notevole visibilità nazionale e internazionale, soprattutto da parte della NOAA (l’ente americano che si occupa della salvaguardia di natura e oceani).

Marta Forestieri

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