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29 luglio 2010

Una scoperta tutta italiana per combattere la sclerosi multipla.

“Metabotropic glutamate receptor-4 impacts adaptive immunity and restrains neuroinflammation” questo è il titolo della ricerca condotta da tre gruppi di ricerca che grazie, anche, ad un finanziamento della Federazione Italiana Sclerosi Multipla hanno potuto fare un’importante scoperta nel campo dell’immunomodulazione.

I gruppi di ricerca che hanno preso parte all’importante scoperta sono:

-* il gruppo della professoressa Maria Cristina Fioretti dell’Università di Perugia, leader in campo internazionale nello studio del sistema immunitario;
-* il gruppo del prof. Roberto Di Marco dell’Università del Molise, di grande esperienza nello sviluppo di modelli animali di sclerosi multipla;
-* i ricercatori dell’Istituto Neuromed di Pozzilli, che da anni dedicano i loro sforzi allo studio dei recettori per il glutammato.

I ricercatori che hanno preso parte alla ricerca affiancando i professori, invece, sono:

Francesca Fallarino, Claudia Volpi, Francesco Fazio, Serena Notartomaso, Carmine Vacca, Carla Busceti, Silvio Bicciato, Giuseppe Battaglia, Valeria Bruno, Paolo Puccetti, Ferdinando Nicoletti e Ursula Grohmann.

Tramite l’utilizzo di animali da esperimento affetti da una malattia simile alla sclerosi multipla si è potuto dimostrare come, per la prima volta, un sottotipo dei recettori per il glutammato (il recettore mGlu4, conosciuto sinora solo per i suoi effetti a carico delle cellule nervose) sia in grado di regolare le cellule del sistema immunitario potenziando i meccanismi di immunotolleranza (i meccanismi che difendono l’organismo dall’attacco del sistema immunitario).
Una scoperta, questa, che rivoluzionerà i meccanismi che regolano le cellule del sistema immunitario e permetterà lo sviluppo di nuovi farmaci utili nella cura di malattie autoimmuni (cioè malattie nelle quali il sistema immunitario attacca le cellule del nostro organismo), quali la sclerosi multipla.

I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Natura Medicine”, che rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale.

Dora Della Sala

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