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26 luglio 2010

Università degli Studi di Palermo: Un’orchestra tutta a plettro per musiche di Vivaldi, Barbella e Calace

Uno strumento nobile, dalla grande tradizioni, di grande duttilità, ingiustamente relegato dall’opinione comune nello spazio di una letteratura “minore”, dilettantistica e popolare. È il mandolino, che domani sera – martedì 27 luglio – alle 21.15, nel cortile dello Steri, sarà il protagonista del concerto dell’Orchestra a pletto del Conservatorio Bellini di Palermo, nell’ambito di Univercittà in Festival, la manifestazione estiva dell’Ateneo sostenuta quest’anno dalla Snai, dalla Fondazione Ignazio Buttitta e dall’Orchestra sinfonica siciliana.

Sul palco infatti ben 14 mandolini, diretti dal maestro Emanuele Buzi, che daranno prova delle loro straordinarie capacità espressive in pezzi a solo, in “dialoghi” a due, oppure accompagnati dall’orchestra:una dimostrazione delle capacità espressive dello strumento in tutte le sue sfaccettature. Il concerto –a ingresso gratuito – propone in programma alcuni dei più importanti autori del repertorio mandolini stico: Emanuele Barbella, Antonio Vivaldi e Raffaele Calace

L’Orchestra a plettro del Conservatorio Bellini (che vede accanto ai mandolini, chitarre e mandole), è un importante risultato ottenuto grazie all’apertura della prima, e tutt’ora unica, cattedra siciliana di mandolino, creata nel 2008 e affidata al Maestro Emanuele Buzi e della collaborazione dei docenti di chitarra. Oggi in Italia se ne contano una ventina, ma questo tipo di orchestra era diffusissimo fino ai primi anni del ‘900, quando, al pari con le bande di paese, svolgeva un importante ruolo sociale e di diffusione del repertorio musicale. Il suo repertorio spazia dal barocco al contemporaneo con l’esecuzione di brani originali e di trascrizioni che permettono di sottolineare al meglio le potenzialità timbrico-espressive di questi particolari strumenti.

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