• Google+
  • Commenta
1 luglio 2010

Università di Messina: Presentato oggi il libro “tutti indietro” di laura boldrini

Il dolore della guerra, il tormento delle persecuzioni politiche e lo spettro della povertà. Ma soprattutto il coraggio di sopravvivere, di lottare per riunire la propria famiglia, di affermare il diritto all’esistenza. Milioni di profughi e di immigrati in fuga verso la vita o la morte, poi destinati a combattere una nuova battaglia per l’integrazione.
Storie drammatiche e commoventi di varia umanità, che, Laura Boldrini, racconta con l’occhio attento e il piglio della giornalista nel libro “Tutti indietro”, edito da Rizzoli.

Laura Boldrini, da anni anche portavoce dell’alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, oggi pomeriggio è stata ospite dell’Ateneo peloritano nell’ambito di un incontro-dibattito organizzato dalla libreria Bonanzinga e dall’associazione culturale “Trenta” ed al quale sono intervenuti il Rettore, prof. Francesco Tomasello, il prof. Andrea Romano, Preside della Facoltà di Scienze Politiche, il sen. Gianpiero D’Alia, l’on. Giovanni Ardizzone del Consiglio di Presidenza dell’ARS, l’on. Nanni Ricevuto, Presidente della Provincia di Messina e il dott. Salvatore Giannone, Presidente dell’Associazione “Trenta”, sez. di Messina.

Il prof. Tomasello ha sottolineato come “l’etichetta di ”clandestino“ spesso venga affibbiata a persone che stanno solo scappando da luoghi dove i diritti fondamentali vengono negati, questa consapevolezza, leggendo il libro, ci porta però ad affrontare in maniera diversa molti luoghi comuni”.
E’ poi intervenuto il prof. Romano, “ si tratta di un libro- ha detto- che serve ad illustrare un Italia che c’è ma non si vede e l’accogliere i rifugiati non è solo un atto di carità ma in molte situazioni ci può essere uno scambio reciproco di ”convenienza“.

I lavori sono stati introdotti dal Sen. D’Alia che ha evidenziato come la promozione del libro abbia lo scopo di finanziare delle borse di studio in favore dei bambini afghani profughi nel nostro Paese.
L’incontro è stato moderato da Daniela Bonanzinga, mentre Patrizia Rizzo ha proposto alcuni brani.

L’autrice ha raccontato la sua esperienza personale sui fronti caldi del Kosovo, dell’Afghanistan, del Sudan, dell’Iraq, descrivendo anche l’Italia della solidarietà, ”spesso oscurata dai mezzi d’informazione“.
Una realtà invisibile, come la definisce la Boldrini stessa, fatta di grandi piccoli gesti: uomini che mettono a rischio la propria vita per salvare in mare i naufraghi e che si adoperano tutti i giorni per realizzare concretamente l’integrazione. Nessuna minaccia alla sicurezza di un Paese, ma il diritto di esistere e di vivere, diritto inviolabile di ogni essere umano.
Laura Boldrini (Macerata, 1961), giornalista, attualmente è portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Ha svolto missioni in Kosovo, Afghanistan, Iraq, Sudan, Caucaso, Angola e Ruanda. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali la medaglia ufficiale della Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (1999); il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana (2004); il premio ”Consorte“ del presidente delle Repubblica (2006) e il premio giornalistico alla carriera ”Addetto Stampa dell’anno“ organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (2009).

Google+
© Riproduzione Riservata