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13 luglio 2010

Università Politecnica delle Marche: La spettroscopia vibrazionale nella biodiagnostica clinica

La spettroscopia vibrazionale rappresenta un versatile strumento diagnostico per lo studio delle proprietà funzionali di campioni biomedici e biologici. In particolare, la Spettroscopia Infrarossa a Trasformata di Fourier (FT-IR), grazie all’accoppiamento del microscopio con un array detector, permette di investigare, in modo non invasivo ed in tempi brevi, vaste aree di sezioni di materiale biologico. Campioni biologici (fluidi, cellule e tessuti) possono essere analizzati sia mediante sorgenti di luce convenzionale, abbinate ad un microscopio, sia utilizzando spettrometri con dispositivi multidetectors e a sorgente di luce di sincrotrone.

Mappe o immagini di sezioni di campioni generate dalla microspettroscopia FT-IR, rappresentano una ‘visione’ spettrale dell’intensità e della localizzazione spaziale di biocomponenti ed evidenziano le modifiche biochimiche. Una oggettiva e valida classificazione dei componenti biochimici si acquisisce tramite l’analisi multivariata e l’analisi neurale artificiale dei dati spettrali.

La spettroscopia FT-IR può essere considerata un efficace strumento per lo studio di differenti strutture molecolari di campioni biologici ed un interessante strumento alternativo per un’analisi di stati patologici non-soggettivo e indipendente dal fattore umano.

Nella diagnosi dei tumori, la spettroscopia vibrazionale ha la potenzialità di un’analisi precoce prima che modifiche morfologiche possano essere evidenziate dalla microscopia ottica.

Questa nuova tecnica, quindi, ha aperto nuove frontiere nella ricerca biomedica con la potenzialità di raggiungere obiettivi di rilevante supporto sinergico alla tradizionale analisi istopatologia.

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