• Google+
  • Commenta
9 agosto 2010

Interruzione del Senato accademico a Roma Tre

Protesta a Roma Tre da parte degli studenti, che per oltre un’ora hanno manifestato contro il senato accademico il loro dissenso al fine di rimandare la votazione dei nuovi progetti in discussione presso l’ateneo.

Questi ultimi -infatti- mirano a formare delle scuole d’eccellenza, Piccola Astre ed Astre, che vengono definite dai manifestanti «luoghi di formazione per pochi eletti». Oggetto delle contestazioni è anche l’istituzione della fondazione privata “Cestia”.

Secondo gli studenti che hanno organizzato la protesta sono da guardare,inoltre,con sfavore le nuove direttive in programma riguardanti la gestione della ricerca.

Queste novità ,infatti, avrebbero come effetto quello di «annullare la libera iniziativa di ogni ricercatore, subordinando gli studi alle esigenze del mercato, irrigidendo ancora di più il sistema di selezione e precarizzazione della formazione».

L’intento era quello di trovare un dialogo,ma la richiesta non è stata accolta. La risposta delle istituzioni è stata di totale chiusura: hanno deciso di continuare la discussione al piano superiore; gli studenti hanno provato a seguire i rappresentanti del Senato Accademico ma l’accesso gli è stato impedito con «urla e spintoni».

La descrizione dell’azione di protesta contro il Senato Accademico è contenuta in una nota dell’Assemblea Permanente Roma Tre, che si conclude spiegando che gli studenti chiedono di proseguire il confronto perché,assieme ai ricercatori,si ritengono i soggetti passivi su cui ricadono gli effetti di ogni decisione.

Ciò che propongono gli studenti che contestano l’indirizzo seguito dalle istituzioni è semplicemente un «reale confronto».

Viene ribadita la necessità di «una costruzione dal basso di un modello d’università basato sui bisogni di tutti e non sul privilegio di pochi»: una richiesta davvero minima che dovrebbe perciò essere accontentata.

Roberta Nardi

Google+
© Riproduzione Riservata