• Google+
  • Commenta
31 agosto 2010

Sedute di laurea di notte alla facoltà di Ingegneria a Tor Vergata:

Continuano le proteste presso le Università italiane. Stavolta a protestare al “chiaro di luna” le Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata.I docenti della facoltà di Ingegneria di Tor Vergata hanno levato una nuova e singolare protesta contro la riforma Gelmini e gli interventi legislativi che ostacolano l’attività dei ricercatori. Infatti, le sessioni di laurea di alcuni corsi della facoltà di Ingegneria si sono svolte di notte, precisamente lo scorso 27 luglio.

Le annunciate Lauree di 2° livello in Ingegneria dell’automazione e Ingegneria informatica si sono tenute nell’aula convegni che, terminata la presentazione delle tesi, si è riempita di parenti ed amici dei neo-ingegneri. La grande partecipazione non era prevista ne dai docenti, ne da tutti gli altri, ma è stata stata ampissima e sentita lasciando tutti sorpresi e soddisfatti.

Del fatto che fu davvero inattesa ne è testimonianza il fatto che anche il bar di Facoltà quella sera rimase chiuso. Per fortuna però i giovani dottorandi di ricerca rimediarono a ciò offrendo, fino a verso le due di notte, gratuitamente ai partecipanti acqua minerale; alla fine, però, si è anche brindato con lo spumante!

Nel documento della facoltà di Ingegneria si legge che l’iniziativa delle lauree notturne vuole rendere manifesto, alla presenza delle famiglie dei laureandi, il dissenso nei confronti dei provvedimenti legislativi in itinere in quanto si teme che questi avranno ricadute negative sul paese e sui futuri giovani studenti.

Ernesto Limiti, Presidente della seduta di laurea, ha sottolineato il fatto che, comunque, la decisione di organizzare le sedute di laurea di secondo livello al chiaro di luna è una forma di protesta tendente a procurare il minimo disagio agli studenti.

I ragazzi sono stati i primi ad accettare la scelta di discutere la laurea notturna. Questo perché anche i “neoingegneri” hanno ferma la convinzione che il loro futuro nell’università sia minato dalla riforma: il nuovo ddl Gelmini infatti elimina totalmente la figura del ricercatore a tempo indeterminato e lo trasforma in una figura temporanea e precaria.

Uno studente, Alessio Molinari, subito dopo la discussione,ha affermato addirittura di considerarla un’iniziativa suggestiva in quanto fornisce la possibilità di laurearsi al chiaro di luna, una cosa che egli ha sempre sognato e di cui ritiene vi sia la necessità.

In conclusione, si può dire sia stata una bella e suggestiva notte per tutti. Un giorno importante per gli studenti che sicuramente lo ricorderanno per più di un motivo.

Roberta Nardi

Google+
© Riproduzione Riservata