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14 settembre 2010

Allarme Internet: “navigare” troppo fa male.

Stare troppo tempo al pc fa male. Questo è quanto sostiene una ricerca dell’ università di Sydney diretta dal professor Nicholas Glozier che ha potuto dimostrare come i giovani che “sacrificano” ore di sonno pur di navigare nel web in età adulta saranno soggetti a problemi psicologi.

I giovani, infatti, utilizzano il web per ben 31 ore settimanali, e secondo una stima percentuale il 57% degli europei va regolarmente in internet e che l’82% dei giovani, dai 16 ai 24 anni, naviga da 5 a 7 giorni a settimana.

Il team australiano diretto da Gloizer ha condotto una ricerca su 20mila giovani tra i 17 e i 24 anni, si è potuto evincere come chi dorme meno di cinque ore al giorni rischi tre volte di più di soffrire di problemi psicologici nell’anno successivo, rispetto a chi dorme per le regolari 8 ore.
Questi risultati spiegherebbero come siano aumentati casi di malattie mentali tra i giovani. Ogni ora di sonno perso, infatti, sarebbe legata ad un +14% di possibile rischio per la salute.

L’insonnia – spiega Glozier – sarebbe il campanello di allarme per un successivo sviluppo di ansia e depressione e non solo. I disturbi del sonno, infatti, possono anche aggravare le malattie mentali già esistenti”.

Molti ragazzi possono soffrire di insonnia come risultato di patologie precedenti – continua Glozier –, ma quello che stiamo vedendo è che ci sono adulti che tendono a soffrire di ansia e di problemi sonno-veglia che possono poi sfociare in disfunzioni bipolari o in depressione grave“.

Ma il professor Glozier ha la soluzione. Il ricercatore australiano è uno dei più grandi esperti nella correzione dell’equilibrio sonno-veglia mediante l’utilizzo della light therapy.

La Light Teraphy è una metodologia terapeutica basata sulla luce. In aggiunta l’utilizzo di ormoni, come la melatonina, che aiutano a far prendere prima sonno.

Dora Della Sala

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