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29 settembre 2010

Caro affitti – A Roma un’agenzia regionale per combattere il mercato nero

Mentre Ottobre si avvicina, portando con sé l’inizio del nuovo anno accademico, per molti studenti che hanno deciso di studiare lontano da casa, si presenta il dramma dei posti letto.

Gli studenti, spesso lontani dalle università, offrono posti letto ridotti rispetto al numero degli iscritti delle varie facoltà e il rivolgersi al privato diventa quasi un obbligo. Privati, che senza scrupoli, arrivano a far pagare un monolocale di 15 Mq con frigorifero sul balcone ben 750 euro. Singole a 500-600 euro e posti letto in doppie a 300-350 euro al mese escluse spese. Siamo a Roma, dove l’economia della città si basa anche su questo.

Affitti alle stelle, quasi sempre in nero, sono ciò che i fuori sede si aspettano di trovare guardando sui siti internet e fra i volantini appesi sui muri. Arrivando a pensare che forse è normale pagare tanto, che la comodità di una casa vicina all’università o in un quartiere non troppo periferico ha ovviamente un prezzo. Ma quando anche le case di periferia raggiungono costi esorbitanti, quando avere la lavatrice diventa l’optional e non la norma, quando la camera da letto è la stessa stanza della cucina, quando il padrone di casa fa un contratto di 10 mesi, ma ne vuole pagati 12, allora forse bisognerebbe iniziare a porsi delle domande.

Fattori come la nazionalità, la provenienza regionale e la facoltà prescelta diventano fondamentali per la scelta dei futuri inquilini, senza badare, invece, all’incidenza che affitti troppo esosi causano sul bilancio familiare delle famiglie di provenienza, chiamate a volte anche a fideiussioni per giungere alla firma del contratto.

La situazione appare fuori da ogni controllo legislativo-finanziario.
Neppure le associazioni degli studenti sono ancora state in grado di ridurre i problemi del caro affitti e degli affitti in nero.

Da qualche anno la regione Lazio, in collaborazione con il comune di Roma, ha promosso l’Agenzia degli Affitti (http://www.laziodisu.it/default.asp?id=778), un’agenzia immobiliare gestita da Laziodisu (agenzia per il diritto allo studio universitario) che ha lo scopo di aiutare gli studenti fuori sede a trovare case in affitto ad un prezzo giusto e assistiti dai sindacati. Non solo, l’agenzia aiuta anche gli affittuari con la burocrazia e costituisce un riferimento per tutta la durata del contratto. Non solo, ma fornisce anche consulenza legale agli studenti che denunciano situazioni di locazione irregolare. La differenza con le normali agenzie immobiliari è che il servizio è completamente gratuito per entrambe le parti.

Tuttavia non è possibile vedere ciò come soddisfacente per la risoluzione del problema. L’ideazione di un’agenzia simile è un chiaro segnale che le istituzioni, che dovrebbero vigilare, sanno dell’esistenza del “mercato nero”, la domanda ora è: quale sarà la loro prossima mossa per salvaguardare gli studenti fuori sede?

Irene Cassaniti

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