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13 settembre 2010

Il rettore della Sapienza sta pensado di abbandonare il proprio incarico a causa della riduzione delle risorse imposta dalla legge finanziaria

Luigi Frati esprime il suo pensiero in occasione dell’incontro con la presidente Polverini.In occasione dell’incontro dei rettori del Lazio con la presidente della Regione Renata Polverini ,Frati ha fatto una dichiarazione che è apparsa come un ultimatum.

“Se non si chiuderà il bilancio preventivo chiederò al governo di nominare un commissario più bravo di me”.

E’ insomma pronto ad andarsene e a far commissariare l’Ateneo. La ragione sta nel fatto che la legge finanziaria triennale prevede per l’università un decremento di risorse dell’8% .

Spiega che questo accadrà inevitabilmente se non verrà corretto nella manovra vera del 2011; infatti dice che non sa dove altro risparmiare avendo già tagliato la macchina del rettore, le spese di rappresentanza e dopo aver dimezzato i dipartimenti.

” Io – ha proseguito Frati – non azzero i dottorati o la ricerca. Purtroppo non posso implementarla ma nemmeno voglio diminuirla. Se non ho i soldi per pagare gli stipendi, perché non posso ammazzare le persone, verrà qualcuno più bravo. Io – ha concluso – la mia parte l’ho fatta e si vede”.

La sua intenzione – ha precisato – non è solo quella di sostenere la ricerca negli atenei ma anche quella di collegare le università con il sistema produttivo del nostro territorio.Si è perciò discusso anche riguardo l’ipotesi di un sistema capace di mettere in rete le università pubbliche e private del Lazio con quello delle imprese.

La presidente Polverini ha dichiarato che è stata una riunione molto costruttiva. Le università hanno chiesto di avere un rapporto vero e diretto con la Regione.
Anche lo stesso Frati ha giudicato soddisfacente l’incontro in Regione.”E’ stato un incontro positivo – ha commentato il rettore della Sapienza – registriamo un’inversione di tendenza rispetto al passato, quando avevamo rapporti singoli con gli assessorati. Oggi l’intenzione di Polverini è invece quella di fare squadra”.

Frati e la Polverini si sono impegnati a rivedersi a breve. Il rettore ha ricordato l’importanza di un tema su cui prima non era solito confrontarsi:il diritto allo studio; la presidente ha aggiunto”Sono due i grandi problemi che tutti abbiamo a cuore, intanto quello di sostenere le università attraverso un impegno su ricerca e innovazione ma soprattutto, guardando ad un processo di internazionalizzazione delle nostre università, garantire le residenze per gli studenti”.

Ciò che è emerso,insomma,è la determinazione del rettore della Sapienza a dare contributi allo sviluppo industriale della regione e il suo sfavore verso i microprogetti che non risolvono nulla. “Non servono – ha aggiunto – rapporti episodici legati alle iniziative di singole persone, ma fare squadra e questo mi sembra che il presidente Polverini l’abbia rappresentato bene”.


Roberta Nardi

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