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2 settembre 2010

La notte dei ricercatori

Il 24 settembre, a partire dalle 17:00 avrà inizio un progetto inusuale e affascinante:
incontri e dibattiti, esperimenti, caffè scientifici, visite guidate, laboratori aperti.

E’ l’ampia e articolata cornice che fa da sfondo alla Notte dei Ricercatori, un’ occasione per conoscere da vicino il mondo della scienza. L’evento, promosso da L’Università degli Studi di Trento, in collaborazione con la Commissione europea e la Fondazione Bruno Kessler, la Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di S. Michele all’Adige, e il Museo Tridentino di Scienze Naturali, è sicuramente un’ opportunità straordinaria per avvicinare il pubblico di ogni età al mondo della ricerca e per sensibilizzare in particolare i giovani alla carriera scientifica.

Una possibilità specifica che non si sottrae all’incontro con la creatività e alla comunicazione grazie al concorso video “Science is in the air“, in cui si potrà rappresentare con estrema fantasia la propria idea di scienza. Il concorso, destinato a studenti e a video-maker non professionisti, (e che prevede diversi premi tra i quali: Personal Computer, Iphone, Ipad) prevede la proclamazione dei vincitori dopo la mezzanotte.

Una visione dei lavori sarà possibile grazie alle numerose installazioni che ci saranno nei luoghi dell’iniziativa e che si articolano tra le varie sedi dell’Università nel centro cittadino, il museo Tridentino di Scienze Naturali, e la sede della Fondazione Bruno Kessler, sulla collina di Povo.

Al carosello di esperimenti, dimostrazioni e dibattiti seguirà una festa finale che si protrarrà fino a notte inoltrata e che sarà caratterizzata da musica ed appuntamenti enogastronomici.

Tra le montagne trentine, in uno dei centri storici più belli d’Italia ci sarà dunque l’occasione per poter avvicinarsi in maniera strutturale ad un mondo scientifico bistrattato e penalizzato da una organizzazione universitaria sempre più precaria e affaticata. Un mondo scientifico che in passata ha fatto, gloriosamente, della ricerca italiana un baluardo e un motivo di orgoglio per l’intera nazione.

Non bisogna scoraggiarsi, in ogni caso, manifestazioni come queste sono positivamente gradite. Necessarie, quasi.
Un bel sospiro di sollievo.

Nicola Baccelliere

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