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4 ottobre 2010

All’Università di Catania il premio Cofely

Assegnato per le ‘best practices’ nella pubblica amministrazione in materia di efficienza energetica e sostenibilità ambientale
L’Università di Catania ha vinto il premio Cofely per l’Efficienza energetica e ambientale nella pubblica amministrazione, concorrendo nella categoria “Infrastrutture” con il suo progetto di ottimizzazione degli impianti grazie a fonti rinnovabili e al telecontrollo di tutte le utenze energetiche.

Il premio, che è stato ritirato a Milano lunedì sera, nel corso della serata di gala del 10° Italian Energy Summit presso la sede del Sole 24 ore, dal prorettore dell’Ateneo catanese, Maria Luisa Carnazza, accompagnata dal dirigente dell’Area per la progettazione dello sviluppo edilizio e della manutenzione Mario Cullurà e dall’”energy manager” universitario Agatino Pappalardo, è stato conferito nell’ambito della decima edizione dell’Italian Energy Summit promosso dal quotidiano economico, di cui Cofely è partner, dedicata quest’anno all’energia nucleare in Italia e allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Istituito quest’anno da Cofely, del gruppo Gdf Suez, per valorizzare i progetti pubblici più virtuosi in materia, il premio Cofely per l’Efficienza energetica e ambientale ha previsto cinque categorie (comuni piccoli e medi, Province, Sanità e Infrastrutture) e dieci progetti in gara. L’ateneo siciliano competeva nella sezione “Infrastrutture” con l’Azienda trasporti milanesi che, oltre al restyling delle tre linee, ha sviluppato il progetto di riqualificazione di sei depositi e la costruzione di una centrale di cogenerazione. Gli altri vincitori sono stati i comuni di Monzuno e di Giaveno, la provincia del Medio Campidano e l’ospedale Giambattista Rossi di Verona.

Tutti i progetti in gara sono stati valutati e selezionati da una equipe tecnica, composta dal management Cofely e da una società di consulenza ambientale specializzata nello sviluppo sostenibile locale, che ha assegnato a ciascun Ente un punteggio complessivo derivante dall’attribuzione di punteggi specifici di merito per i seguenti criteri di selezione: benefici per il cliente, benefici per l’utenza benefici per l’ambiente (bilanciando sia il risparmio di CO2 che di TEP), grado di innovazione del progetto e attenzione per l’impatto paesaggistico ambientale e promozione culturale dell’eco-sostenibilità.

I dieci progetti finalisti sono stati giudicati dagli ospiti della serata di gala che, in un sistema di televoto, hanno scelto i cinque vincitori, premiati poi nel corso della serata stessa.

Il tema del servizio energia è sempre più spesso tra le priorità organizzative delle amministrazioni in delicato equilibrio tra riduzione dei costi e contributo alla qualità ambientale, senza prescindere dal garantire un elevato standard di servizio al cittadino – commenta Sergio Tomasino, direttore generale aggiunto di Cofely – alla luce della nostra esperienza con oltre 400 Enti abbiamo deciso di valorizzare con questo premio l’impegno delle amministrazioni, dai progetti di puro rinnovamento e riqualificazione dei vecchi impianti – con i quali si possono ottenere già importanti risultati di risparmio economico ed efficienza energetica – ai più innovativi legati alle energie rinnovabili o ai servizi complessi, come la cogenerazione”.

Ma in cosa consiste, più nel dettaglio, il progetto premiato a Milano? L’azienda, filiale della Branche Servizi Energia del gruppo Gdf Suez, ha siglato un contratto, in Ati, per la gestione dei servizi energetici dell’Università di Catania, comprendente i servizi di fornitura dell’energia elettrica, ottimizzazione energetica e manutenzione impiantistica ai 78 edifici dell’Ateneo, per 20 anni.

Attualmente, è in corso di realizzazione un sistema di telecontrollo per lo spegnimento intelligente del sistema di illuminazione e di tutte le utenze energetiche, come il condizionamento ed i personal computer, in modo da abbattere la spesa energetica. Saranno installate anche lampade ad alta efficienza energetica per ottimizzare i consumi energetici.

Attore impegnato nello sviluppo delle energie rinnovabili, la partnership fra Università e Cofely migliorerà il bilancio energetico e ambientale dell’istituzione accademica attraverso la realizzazione di 47.000 mq di pannelli solari fotovoltaici, suddivisi su 10 impianti e in grado di generare una potenza di 2.523 kWp. La soluzione «verde» adottata dall’Ateneo, incentrata sulla razionalizzazione del consumo energetico e il miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti a servizio del patrimonio edilizio universitario e l’autoproduzione di energia tramite fonti rinnovabili, grazie anche alle opportunità offerte dall’accesso al mercato libero dell’energia, permetterà un taglio di emissioni di CO2 per 2.970 tonnellate all’anno e garantirà un risparmio energetico per oltre 5 milioni e 600 mila kWh all’anno (pari a 680 Tep/anno – Tep = tonnellate di petrolio equivalenti necessarie per la produzione di 1 Mwh).

In altre parole, l’obiettivo è quello di realizzare un progetto di efficientamento energetico per tutte le nostre sedi finalizzato a sviluppare, migliorare e consolidare un legame sostenibile tra l’Università e l’ambiente in cui essa interagisce.

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