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21 ottobre 2010

Ateneo, nel Cda rappresentanti di Ragusa e Siracusa

Operativa la delibera del Senato accademico sull’allargamento del Consiglio di amministrazione

E’ già operativa la delibera, assunta dal Senato accademico dell’Università di Catania lo scorso 27 settembre, con cui si è disposto un allargamento del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo catanese ai rappresentanti della Provincia e del Comune di Ragusa, nonché della Provincia e del Comune di Siracusa.

Ciò, in considerazione dei recenti nuovi accordi convenzionali stipulati dall’Ateneo con tali realtà territoriali, sedi – fino all’eventuale costituzione del quarto polo universitario statale – della facoltà di Lingue (Ragusa) e della facoltà di Architettura (Siracusa) dell’Università etnea.

In esecuzione della delibera di Senato accademico, il rettore Antonino Recca ha già trasmesso (lo scorso 29 settembre) un invito ai presidenti provinciali ed ai sindaci di Ragusa e di Siracusa, affinché gli stessi, entro novanta giorni, designino le due terne di nomi (una per ciascuno dei due contesti territoriali di riferimento, definite d’intesa fra presidente della provincia e sindaco, ed in cui non potranno essere inclusi – per disposizione statutaria – docenti, studenti e dipendenti di atenei) da cui il rettore trarrà i due nuovi consiglieri di amministrazione dell’Ateneo.

L’Ateneo di Catania, pertanto, con scelte razionali, si organizza “a rete”, coinvolgendo le sedi di Ragusa e di Siracusa nell’assunzione delle scelte di governo dell’istituzione universitaria, nel solco di una tradizione che vede già presenti a pieno titolo nel Consiglio di amministrazione dell’Università di Catania il prefetto di Catania ed i rappresentanti della Regione Siciliana, della Provincia e del Comune di Catania.

“Esprimo vivo apprezzamento per la delibera assunta dal Senato accademico – ha dichiarato in mattinata il vicepresidente del Consorzio universitario ibleo, Gianni Battaglia -, già anticipata dal rettore in occasione dell’ultimo incontro, ma ufficializzata oggi, con la quale si prevede l’inclusione di un rappresentante della sede decentrata di Ragusa nel Consiglio di amministrazione dell’Ateneo catanese. Tale decisione conferma gli attuali ottimi rapporti tra il Consorzio universitario di Ragusa e l’Università di Catania e rende più facile il lavoro per bene organizzare la Facoltà di Lingue e Letterature straniere che dal prossimo anno sarà presente esclusivamente a Ragusa.

Da oggi, e fino alla creazione del Quarto Polo Universitario Pubblico , Ragusa si sente ancora più parte integrante dell’ università di Catania.

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