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1 ottobre 2010

Dal 4 all’8 Ottobre Unisa è… ancora protesta!

Dopo le assemblee, i consigli di facoltà e le diverse iniziative dei ricercatori dei vari corsi di laurea dell’Università degli studi di Salerno, ecco proposto un vero e proprio calendario di attività di mobilitazione universitaria perché la protesta continui. Ben cinque giorni fitti di attività che andranno a mixarsi con l’evento “Collegamenti”, promosso per accogliere le nuove matricole.

Si inizia il 4 ottobre (giorno in cui doveva esserci l’inizio dei corsi in molte facoltà) con diversi incontri volti all’informazione e alla discussione sui vari punti della protesta. L’incontro centrale si svolgerà presso l’aula 1 della facoltà di Lettere e Filosofia. Programmato per il giorno a seguire, il 5, un corteo all’interno del campus a partire dalle ore 9,00 e si concluderà alle 13,00 con un incontro-dibattito nell’aula Cilento (aula delle lauree di Lettere e Filosofia).

Il giorno 6, dalle ore 10,00 alle ore 13,00, gli studenti del movimento studentesco “Unisa in protesta” (gruppo studenti protagonista della protesta e sostenitore del corpo ricercatori), si mobiliteranno per un’azione flash-mob in Piazza del Sapere all’interno della manifestazione “Collegamenti”, inaugurale dell’anno accademico. Il 7 ci si ritroverà sempre all’interno della manifestazione alle ore 10,30 presso l’aula 6/7 di Lettere, mentre è programmata in serata, alle ore 20,30, la proiezione del video comunicato dei ricercatori, sempre in Piazza del Sapere all’interno del Live@Fisciano Village.

E dulcis in fundo, il momento più importante di tutto il calendario.
È per il giorno 8, infatti, il corteo di protesta che si svolgerà nel centro cittadino. Il corteo partendo da Piazza Ferrovia si sposterà fino a Piazza Portanova.
Dalle pagine di Facebook, la descrizione delle motivazioni del corteo: “Adesso è il momento di riunire il movimento studentesco, e assieme costruire un autunno che possa realmente cambiare le cose, portando avanti proposte e difendendo nello stesso tempo i diritti fondamentali di chi studia e chi lavora.
Per questo scendiamo in piazza l’8 ottobre, e continueremo a riempire le strade sino a che l’istruzione pubblica e i diritti degli studenti rimarranno sotto attacco!
”.

Nella serata sarà riproposto il video comunicato dei ricercatori.
Insomma, non resta altro che decidere come, dove e quanto partecipare alla protesta e supportare la lotta dei ricercatori, lotta perché l’Università non perda se stessa, la sua identità e il suo valore.

Pasqualina Scalea

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