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24 ottobre 2010

Raccordo Avellino-Salerno: la stangata è servita! Ma gli studenti dicono “NO”

Gli studenti, non ci stanno al decreto approvato dal Senato il 25 settembre scorso dove si è decisa la sorte del raccordo Avellino-Salerno e, dopo la presa di posizione da parte delle istituzioni che hanno presentato ricorso al Tar del Lazio su questa decisione al quanto assurda, la protesta ha trovato forti consensi anche da parte delle associazioni che hanno scelto di dar voce al dissenso delle persone coinvolte in questo assurdo provvedimento.

E’ una scelta ingiusta e sperequata in quanto va ad incidere gravemente sul bilancio delle famiglie” spiega il Presidente della neonata associazione socio-culturale Primavera,Titti Amabile.

L’associazione socio-culturale”Primavera”, nata con lo scopo di dar voce ai giovani e renderli protagonisti di quel mondo politico che ogni giorno diventa loro sempre più sconosciuto, verrà inaugurata, giovedi prossimo, con la presenza di ospiti di spessore che rappresentano al meglio i valori dell’associazione come l’onorevole Anna Petrone, Don Luigi Merola e il sindaco di Pollica Stefano Pisani, che ha raccolto l’eredità del sindaco Vassallo ucciso il mese scorso.

Nell’ambito della Conferenza Stampa tenutasi ieri presso l’aula consiliare del Comune di Fisciano, l’associazione “Primavera”, nella figura del presidente Titti Amabile, ha illustrato le modalità attraverso le quali verrà effettuata la raccolta firme, al termine della quale, le stesse verranno trasmesse all’Anas.
Riteniamo, infatti, cha tale raccordo – spiega il presidente dell’associazione Primavera – non presenti le caratteristiche tecniche ed amministrative(piazzole di sosta, scarsa luminosità, asfalto danneggiato, spartitraffico inadeguato, guardrail non a norma) per definirsi una vera e propria autostrada,soggetta pertanto,al pedaggio.

Aspre le parole del presidente Amabile sui ministri campani presenti al governo : “Visto che al governo vi sono due ministri –uno salernitano e l’altro avellinese – ci chiediamo dove fossero nel momento in cui veniva approvato un decreto legge penalizzante per le proprie terre e per i loro cittadini”.
“Tutti noi
– conclude Amabileunitamente alle varie associazioni universitarie ed ai nostri concittadini ci batteremo con tutti i mezzi previsti dalla legge affinché tale pedaggio vessatorio non venga attuato. Non escludiamo di scendere in piazza per far valere le ragioni di Fisciano e dell’ area più vasta che va da Salerno ad Avellino”.

Ma oltre alle istituzioni e alle associazioni anche i giovani, e non solo, hanno voluto dar voce alla loro protesta.
Su facebook, infatti, hanno creato il gruppo “NO AL PEDAGGIO SULLA SALERNO-AVELLINO”.

Dal più famoso social network si evince già dalla descrizione del gruppo cosa ne pensano i giovani, oltre 1200 iscritti, di questo decreto: “Ma lo slogan del Governo nelle ultime elezioni regionali non era “non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”?!? Diciamo NO a questa RAPINA!!!”.

Scorrendo tra le pagine del gruppo il dissenso e la delusione delle scelte politiche attuate è davvero enorme.

Molti, infatti, i commenti da parte degli iscritti.

C’è chi deve raggiungere Salerno per lavoro e dice: “Faccio questa strada tutte le mattine per lavoro, è una “pseudo-autostrada” impensabile per un pedaggio da 2 euro: dissestata, ogni giorno animali spiaccicati sul manto stradale, quando piove, impraticabile, per non parlare delle uscite e ingressi di Atripalda, roba da imprudenti!”.

Altri invece parlano delle condizioni della strada: “non c’è niente di più assurdo! è una strada non a norma e pericolosissima comprese le gallerie che vanno allargate. Non potranno mai renderla a pagamento senza un adeguato ammodernamento che di sicuro non può avere una durata inferiore ai due anni. Visto che lo Stato non ci tutela e come sempre gli unici interessi sono quelli di far soldi dobbiamo opporci con tutte le nostre forze a questa ingiustizia!!!”.

Enorme il dissenso anche da parte degli studenti dell’Università degli Studi di Salerno che oltre ad essere colpiti dai problemi universitari sull’inizio dell’anno accademico e dall’abolizione delle tariffe agevolate degli abbonamenti unico Campania ora sono costretti a pagare una sovratassa assurda che grava ancora di più sulle fasce deboli dell’avellinese e del salernitano:

Non è possibile che si debba pagare per una strada del genere!- queste le parole di Stanislao Nazzaro, studente d’informatica dell’ateneo salernitano – il pedaggio va pagato è vero, ma va pagato per una strada sicura non per una strada che necessita di continui lavori di manutenzione che per di più non vengono fatti come si deve. Un esempio? Quando piove la strada diventa un vero e proprio lago per non parlare della pericolosità delle gallerie scarsa luminosità e oggetto di sorpassi davvero al di fuori dell’immaginazione. Ma poi pensiamo un attimo a come sarebbe il raccordo una volta messo il pedaggio. Il traffico sarà inevitabile in qualsiasi ora, specie nelle ore di punta e la gente si ritroverà a dover partire prima per non trovare traffico(cosa molto improbabile) e soprattutto per non fare tardi sui posti di lavoro, o come nel mio caso, ai corsi universitari o addirittura agli appelli d’esame dove la puntualità è la prima cosa”.

Non bastava la stangata avuta con l’abolizione degli abbonamenti agevolati per noi studenti universitari, ci voleva anche questo! – sostiene Carmine Della Sala, studente di Farmacia dell’Università degli studi di Salerno- E’ un ulteriore peso sulle tasche delle nostre famiglie che oltre a dover sostenere economicamente la nostra permanenza all’università in merito al pagamento delle tasse universitarie, si troveranno costrette a dover pagare oltre il prezzo intero per gli abbonamenti mensili ,55.50 euro, anche la sovratassa del pedaggio. Ma è mai possibile? Immaginiamo la situazione per un genitore che ha più di 2 figli all’università, si troverà inevitabilmente a pagare più di 100 euro al mese solo per gli abbonamenti mensili dato che, se vuole risparmiare qual cosina, non potrà di certo pagare due o più abbonamenti annuali di 280 euro l’uni. Ma dove andremo a finire?”.

“E’ assurdo!– esclama Emilio Giliberti, studente d’informatica – non si può pagare per una superstrada così fatiscente (erbacce ai lati, niente corsie d’emergenza, asfalto in pessime condizioni). Facendo il conto, per noi studenti che ci troviamo costretti a percorrere questa strada almeno due volte al giorno, per 5- 6 giorni, sarebbe un’ulteriore tassa per poter studiare. A questo punto l’università diventerà accessibile solo ed esclusivamente per pochi dato che non tutti si possono permettere di pagare ulteriori tasse. Dov’è finito il diritto allo studio?”.

“Ma perche non ci spiegano a cosa servono questi 3-4 euro a persona che lo Stato intascherà?questo il pensiero di Francesco Ienco, studente di Scienze della Comunicazione – Non è possibile che si debba pagare un pedaggio per una strada non del tutto a norma a questo punto anziché prendere il raccordo preferisco prendere la Ss 88”.

Dure le parole usate da Angelo Guglielmo, studente di Giurisprudenza “E’ una truffa!Lo Stato non sa più in che modo sottrarre soldi a noi italiani per realizzare i loro comodi. Purtroppo volendo o nolendo saremo costretti a dover pagare perché è un raccordo molto utilizzato per raggiungere Salerno o Avellino a seconda dei casi.”

“Chi ha pensato di ideare questo decreto non ci ha pensato più di 5 secondi.-questo il pensiero di Erasmo Vecchione, studente d’InformaticaHanno tralasciato tutti gli aspetti e risvolti negativi che porterà l’attuazione del decreto alle persone che percorrono ogni giorno quella strada(caos, smog, confusione e traffico e tutta la zona diventerà invivibile). Se l’Avellino-Salerno diventerà a pagamento tutto questo non risolverà di sicuro il problema della crisi in Italia anzi porterà solo più disagi alle tasche delle famiglie che oltre a dover stringere la cinghia per far rientrare tutti i conti alla fine del mese sono costretti ad accollarsi un’ ulteriore tassa che darà inevitabilmente il colpo di grazia a tutte le famiglie meno abbienti. Soltanto dei politici che forse non sanno nemmeno dove sia ubicato il raccordo, possono ipotizzare che si possa pagare un pedaggio per una superstrada pericolosissima. Il raccordo,almeno per quel che concerne lo stato del tratto irpino, non è dotato di nessuna corsia di sicurezza, oltre alle due utilizzate per il sorpasso. Inoltre il manto stradale delle due corsie non è piano per tutta la larghezza, in alcuni tratti, il manto stradale è irregolare e la visibilità al buio è davvero limitata”.

Purtroppo da queste dichiarazioni è possibile comprendere lo stato di malessere che interessa i numerosi cittadini che devono percorrere questo tratto autostradale più volte al giorno per spostarsi da un capoluogo all’altro per motivi di lavoro, commerciali o di studio. Gli stessi cittadini che a differenza di chi è stato eletto per rappresentarci al governo si sono accorti degli innumerevoli problemi che questo decreto comporterebbe.
Infatti, oltre ai già citati caos smog e traffico ai caselli, si registrerebbe un calo di turismo sia per la provincia salernitana che per quella avellinese che si vedranno costrette a correre ai ripari per affrontare questa nuova crisi.
Inoltre il percorso alternativo dell’Avellino-Salerno, la cosiddetta ss 88, che attraversa vari paesi avrebbe una forte impennata provocando un forte e continuo traffico per tutto il tragitto.

Un decreto, insomma, che invece di risollevare le sorti del Paese, specialmente nel Sud Italia, non farà altro che far cadere il territorio campano in un’altra crisi che non sarà facile da superare.
Purtroppo invece di andare avanti si sta tornando indietro e chi ci dovrebbe rappresentare in realtà fa tutto fuorché prendere le nostre difese.

Dora Della Sala

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