• Google+
  • Commenta
5 ottobre 2010

Unical: la Riforma Gelmini mortifica il ruolo dei docenti e dei ricercatori

Giunge stamani la lettera di Guerino D’Ignazio, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi della Calabria, in cui rende ufficiale la partecipazione della suddetta facolta alla protesta che sta unificando gran parte delle università italiane.

Insieme alla facoltà di Scienze fisiche, chimiche e naturali e alla facoltà di lettere e filosofia, Scienze Politiche rivia l’inizio delle lezioni nonostante, come osservato dal preside di facoltà, questo significhi rinunciare a svolgere per intero la propria missione, fin dal primo giorno, essendo l’Università luogo di ricerca e didattica.

Talvolta però queste scelte sono necessarie al fine di proteggere questo stesso luogo secondo certi principi che possono riassumersi sotto il nome di “pari opportunità”.

Così parla Guerino : “L’Università pubblica e l’intero sistema dell’istruzione pubblica in Italia sono sotto attacco da diverso tempo. Le politiche dell’attuale Governo tendono ad impoverire l’intero sistema educativo, considerato come un costo e non come un investimento sul futuro delle nuove generazioni. Le Università, in particolare, rischiano il fallimento a causa dei drastici tagli operati in questi ultimi anni.”

La Riforma Gelmini, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, “tende a indebolire il carattere pubblico dell’alta formazione, riduce gli spazi di democrazia all’interno della stessa Università e mortifica il ruolo dei docenti e, in particolare, dei ricercatori.”

Il rinvio delle lezioni di una settimana – e il conseguente avvio previsto per l’11 ottobre – rappresenta soltanto la prima forma di protesta per la facolta di Scienze Politiche dell’ateneo calabrese. Il preside informa infatti che il dissenso verrà protratto per l’intero anno accademico e manifestato attraverso differenti forme di contestazione.

Inoltre Guerino, riconoscendo il carattere formativo che questo scenario può e, in un certo senso, deve offrire agli studenti (in modo particolare agli iscritti alla sudetta facoltà), per incentivare la conoscenza delle politiche dell’attuale Governo, ha indetto lungo la seconda settimana di protesta dei seminari di riflessione e di confronto tenuti da docendi esterni all’ateneo presso l’Aula Caldora.

“La prima riflessione del 18 ottobre avrà come tema l’istruzione pubblica e l’Università; poi, il 19 ottobre, il confronto continuerà sulle politiche economiche dell’attuale Governo; mercoledì 20 si discuterà di Costituzione e dei tentativi di riforma, mentre il 21 la riflessione avrà come tema il multiculturalismo e il diritto dei migranti. Altri cicli di seminari saranno programmati durante l’intero anno accademico. ”

Serena Calabrese

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy