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19 ottobre 2010

Università degli studi di Padova: Bartolini e la Società del ben-essere

Il Manifesto della Felicità a Economia

Sul Corriere della Sera Massimo Mucchetti riporta un aneddoto su Stefano Bartolini.

Di fronte a una platea di rappresentanti della piccola impresa, Bartolini ha commentato la teoria dell’homo oeconomicus (quello per intenderci che non fa mai niente per niente) con questa frase: «Ho chiesto a un mio amico psicologo se quest’homo esistesse in natura e lui mi ha risposto che sì: che alcuni suoi pazienti eran fatti così».

Sta forse qui la spiegazione del titolo del suo libro “Manifesto per la Felicità. Come passare dalla società del ben-avere a quella del ben-essere” in cui emerge l’idea che l’economia, la vita lavorativa di ognuno devono poter contare anche su beni relazionali, legami con il territorio, possibilità di accedere a beni comuni e gratuiti, amicizie.

La socialità quindi diventa fattore decisivo per le imprese che, pur specializzate, riescono a mettere al centro di tutto il valore della persona e delle sue relazioni. Perché allora non collegare gli indici della crescita con quelli del benessere? E quanto pesa in realtà un bene pubblico o le opportunità delle relazioni? In una domanda: come si misura la Felicità?

Giovedì 21 ottobre alle ore 16.30 in Aula 12 Facoltà di Economia di via Ugo Bassi 1, nell’ambito del ciclo Incontri con l’Autore organizzato dalla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Padova, Stefano Bartolini presenterà il suo libro Manifesto per la Felicità. Come passare dalla società del ben-avere a quella del ben-essere (Donzelli editore). Saranno presenti con l’autore Benedetto Gui e Antonio Da Re docenti dell’Università di Padova.

Stefano Bartolini è Professore associato di Economia Politica dal 2006 all’Università degli Studi di Siena. Si occupa di tematiche inerenti il capitale sociale, beni relazionali, benessere, crescita, sviluppo, ambiente, lavoro ed economia delle istituzioni.

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